Welcome to the Djungle: in esplorazione con TY1

Dj Tayone ha deciso di chiamare, all’interno del suo album, buona parte dell’élite della scena rap italiana, facendola cantare in un cocktail musicale fatto di sonorità pop, trap, elettronica ed R&B. 

Il 7 maggio 2021 Dj Tayone rilascia il suo nuovo progetto DJUNGLE, album contenente 14 tracce, con ben 24 ospiti. Scopriamo come TY1 ha deciso di schierare la sua rosa di artisti.

TY1 (zero.eu)

DJ Tayone: dallo Scratch al Rap.

Gianluca Cranco, conosciuto come Dj Tayone, è nato a Salerno nel 1979. Fin da piccolo è appassionato di musica elettronica e, in particolare, degli scratch. Se vi siete mai trovati davanti ad una console di un Dj, lo avrete sicuramente imitato gesticolando con le mani: quello, fondamentalmente, è lo scratch. La tecnica sta nel creare un suono attraverso la manipolazione del vinile; nell’hip hop, soprattutto, lo scratching era un modo per mettere in competizione due disc jockey. Nel 1997, infatti, TY1 vinse l’ITF (Federazione Italiana Turntablist), classificandosi 4º nel ranking mondiale. Successivamente entrò a far parte dell’Alien Army, una crew italiana di turntablist, con la quale rimase fino al 2003. Nello stesso anno partecipò agli ITF Italy, Germany, Austria e al Nike Freestyle Tour (ma come giudice). 

DJ Tayone (@djty1)

Dal 2008 inizia ad affacciarsi al panorama rap, formando insieme a Clementino e Francesco Paura i Videomind. Da lì troverà il suo punto di svolta, capendo le grandi potenzialità della nuova scuola, riuscendo a fondere le sue abilità da dj con le sonorità del rap. Ma TY1 non è solo un disc jokey o un beatmaker. Con DJUNGLE si è dimostrato essere un vero e proprio direttore artistico capace di orchestrare al meglio tutti gli ospiti del disco, offrendo loro l’opportunità di dare il meglio di sé su una base creata appositamente per i singoli. In questo disco, Gianluca ha usato tutte le sonorità del suo background musicale, “il sound è frutto di quello che sono io”, un concentrato di hip hop.

Copertina ufficiale di DJUNGLE

TRACKLIST: addentriamoci nella giungla.

Tanti featuring, ma anche diversi singoli compongono la tracklist di DJUNGLE. È vero che una traccia con più artisti genera più hype, ma non è da dar per scontato che i singoli siano meno importanti. Adesso, in collaborazione con Massimo Pericolo, è un rap crudo alla Scialla Semper; infatti, come ci dice TY1 nell’intervista con TRX Radio, Massimo scrisse questa traccia durante il periodo dei domiciliari e, in origine, era un freestyle di 1000 rime. Tayone non ha fatto altro che selezionare le migliori punchline, riuscendo a creare un ritornello che si allacciasse perfettamente alle due strofe. 

Tracklist ufficiale di DJUNGLE

Abbiamo anche il ritorno di Neffa al rap con una canzone melodica, in napoletano, che riprende lo stile della nuova scuola neomelodica. In questa traccia, Neffa ci parla di una relazione avuta con una ragazza che continua a tormentarlo, facendo sì che lui non riesca a dimenticarsi di lei. Ascoltandola con un’altra prospettiva, potremmo pensare al suo rapporto con la musica, più in particolare con l’hip-hop, primo genere dell’artista, con il quale ha poi dovuto adottare un diverso approccio a livello di composizione, passando a suoni più soul e R&B. Gli ascoltatori più attenti avranno subito riconosciuto due canzoni campionate da Tayone, ovvero Djungle e Via da qui. La prima riadatta Benvenuti nella giungla dei Club Dogo, title track del primo disco del gruppo, uscito nel 2008, della quale è rimasta solo il ritornello di Marracash, con la sostituzione delle strofe originali con quelle di Taxi B e Paky. La secondo invece è campionata da Nessuna Certezza del 2002, dei Tiromancino: anche in questa nuova versione è rimasto il ritornello di Federico Zampaglione, storico leader del gruppo, mentre Elisa e Meg, featuring originali della traccia, vengono sostituite da Ernia.

TY1, per nominare gli artisti presenti, ha creato delle maglie personalizzate per l’uscita di DJUNGLE

Sono presenti anche Sciacalli, con Noyz Narcos e Speranza, e C’est la vie, con Capo Plaza e Dosseh, tracce già uscite come singoli inediti durante gli anni passati, mentre Fantasmi, realizzata con Marracash e Geolier, è la canzone che ha anticipato l’uscita del disco, la quale gode anche del videoclip ufficiale su Youtube. 

I produttori meritano più spazio nella scena Rap?

Negli ultimi anni, abbiamo visto come il lavoro dei produttori sia ormai sempre più centrale nella composizione di una traccia. Night Skinny, Fritz da Cat o più recentemente Mace con OBE, sono produttori che hanno raggiunto un certo status all’interno della scena rap italiana, proprio grazie alle loro capacità e al loro talento, senza rimanere nell’ombra del cantante. Ci sono voluti due anni per la realizzazione di DJUNGLE, sia per colpa del Covid, che ha rallentato l’arrivo delle strofe, viste le limitazioni agli accessi degli studi di registrazione, sia per via degli stessi artisti che, coscienti dell’altissimo livello richiesto, continuavano a modificare le strofe per renderle sempre più forti.

TY1 (zero.eu)

È vero che, in questo caso, avendo 24 artisti riuniti, si possa creare una sorta di competizione, ma il rispetto artistico è ciò che crea il legame. Dj Tayone, però, non è stato con le mani in mano ad aspettare l’arrivo delle ultime strofe, in quel periodo di stand-by, ma ha migliorato le produzioni e ne ha create di nuove. L’avere a disposizione così tanti cantanti è anche un’opportunità per sperimentare e mischiare suoni e melodie differenti. Ad esempio, Pussy, con Vettosi, giovane talento napoletano scoperto grazie a Gué Pequeno, insieme a MC Buzzz, rapper brasiliano, unisce i suoni latini con il timbro cupo di Vettosi.

TY1 è sicuramente il capitano di questa squadra che ha tenuto un’ottima prestazione, però c’è sicuramente qualcuno che si è distinto. Per noi di Knowledge Squad, i top 3 di questo album sono stati Rkomi, Samurai Jay e Ketama 126

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