Top 3 rap weekly #8

Ottava settima dell’anno, tanta nuova musica, big affermati e molti nuovi emergenti. Chi sarà il top player della settimana? Andiamo a scoprirlo assieme.

Eccoci con il secondo appuntamento della Top Rap Weekly, serie in cui approfondiamo le uscite della settimana, parlando, in particolare, degli artisti che si sono distinti.

MOVIE – Rondodasosa feat. Central Cee

Mattia Barbieri, conosciuto come Rondo da Sosa, è un rapper classe 2002, cresciuto nel quartiere San Siro di Milano. E’ uno dei principali rappresentanti del collettivo musicale RM4E. Festeggiato da poco l’anniversario di  Free Samy, la sua prima traccia ufficiale pubblicata, Rondo conquista la scena grazie alla sua grinta e alla sua voglia di riscatto, pubblicando sempre più tracce e ispirandosi continuamente ai colleghi della East Cost, portando in Italia i loro slang e il loro stile, un po’ come fecero i Club Dogo con il rap.

 Il primo big della scena rap che si accorse del suo talento fu Lazza, inserendolo nel suo mixtape J, nella traccia Slime, facendogli come da spartiacque per scalare le gerarchie. Il 16 ottobre rilascia il suo primo EP, dal titolo Giovane Rondo, composto da 7 tracce, dove ritroviamo altri due featuring con dei big, quali Shiva e Capo Plaza. A neanche un anno di carriera, la giovane promessa si sta dimostrando tale, arrivando a livelli altissimi e totalizzando milioni e milioni di ascolti. Ciò è anche grazie al successo internazionale riscosso da Loubutin, traccia di Vale Pain, altra stella nascente direttamente da Zona 7, compagno di etichetta RM4E di Rondo, condivisa sui social da alcune delle pagine più importanti e famose globalmente riguardanti il genere. 

Copertina di MOVIE

Venerdì 26 febbraio 2021 Rondo da Sosa ritorna sotto i riflettori con MOVIE, insieme a Central Cee, astro nascente del rap inglese. Questa traccia rappresenta la prima collaborazione internazionale per entrambi gli artisti, nata dalla stima reciproca fra i due. MOVIE si sposta completamente dalle sonorità classiche della trap, andando a scoprire suoni di questo nuovo sottogenere musicale chiamato drill. Nuovo per noi italiani, perché la drill proviene dai quartieri del South Side di Chicago, ricorda molto il gangsta-rap, per via dei loro testi poco family friendly, diciamo, unito ai suoni elettronici della trap. Rondo, infatti, é uno dei primi italiani a portare questo tipo di genere. È stato realizzato anche il videoclip ufficiale, girato durante il periodo passato insieme a Central Cee, nel suo quartiere, a Londra. Verso la fine dello scorso anno, Rondo ha iniziato a creare molto aspettative dichiarando più volte che questo sarà il suo anno, parole che per il momento si stanno rivelando tali. Ma siamo solo agli inizi: chissà cosa ci aspetterà in questo 2021.

Je ne sais pas – Lous and The Yakuza feat. Sfera Ebbasta

Difficile non parlare di lui quando droppa nuova musica. A distanza di due settimane dal suo ultimo rilascio, Sfera Ebbasta continua a far parlare di sé, firmando un’altra collaborazione con un artista estero, Lous and The Yakuza, al secolo Marie-Pierra Kakoma, cantautrice e modella nata in Congo, naturalizzata belga. Non è la prima volta che Marie collabora con un artista italiani: infatti, il 2 aprile dello scorso anno, uscì il remix del suo famoso brano Dilemme con i due fratelli Mattei, tha Supreme e Mara Sattei.

Copertina ufficiale di Je ne sais pas

Je ne sais pas, prodotta da Dj Shablo, collaboratore e produttore  di Sfera Ebbasta all’interno dell’etichetta BHMG, suona su un beat molto lento, che dona calma alla traccia. La cantante belga-congolese sforna una strofa conscious che riprende perfettamente alcune delle tematiche affrontate da Sfera Ebbasta nel suo ultimo album, Famoso, ovvero quella della solitudine, del senso di abbandono che “la fanno sentire sola anche circondata da migliaia di persone“. Sfera chiude il pezzo con una strofa pop-trap che ricorda molto Cartine e Cartier, traccia presente nel suo secondo album. Sfera critica chi, in lui, vedeva solo un aggrappo per arrivare alla fama e chi vede, nel cantante, solo il suo successo e non il lavoro dietro a tutto. L’autotune su diverse linee vocali del rapper, utilizzato per colmare la differenza di timbro fra la cantante e il rapper di Cinisello è perfetto e dimostra che, se usato come si deve, può essere veramente un elemento rivoluzionario nella musica. 

Sfera Ebbasta e Lous and The Yakuza (news.mtv.it)

Nel 2019, mentre Sfera sedeva al tavolo dei giudici di X Factor, sul palco saliva proprio Lous and the Yakuza, esibendosi con Dilemme (senza i due fratelli, ovviamente, considerando la cronologia degli eventi). Da qui è nata la stima reciproca fra i due artisti, portata avanti anche sui social durante il periodo pre-rilascio. Lous and The Yakuza sarà presente alla terza serata di Sanremo, dedicata alle cover e ai duetti. Marie si esibirà insieme a Gaia Gozzi, cantando Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco.

Paraocchi – BLANCO

Riccardo Fabbriconi è un cantante di 17 anni, nato a Calvaggese, in provincia di Brescia. Il 18 giugno 2020 pubblica ufficialmente il suo primo singolo, Belladonna, traccia caratterizzata da una base elettronica con cassa dritta. Un mese dopo, rilascia Notti in Bianco: di questo pezzo sono presenti due versioni, entrambe con un proprio videoclip. La versione originale si distingue dalle sonorità del primo singolo, andando a cantare su suoni più punk-rock. Il video della canzone, realizzato da Simone Peluso, è in forte controtendenza rispetto ai giorni nostri, dove l’apparenza è tutto ciò che conta. Il senso di ribellione, di voler scappare da tutto, trasmesso dal video, si sposa perfettamente con il concetto del rock.

Blanco (Radio Sinfony)

A fine anno viene pubblicata, solo tramite videoclip su YouTube, l’Acoustic Version, accompagnata da un piano, la quale va a valorizzare le capacità canore e l’abilità nella scrittura di Blanco, messe magari in secondo piano dai due rilasci ufficiali precedenti. Il 15 ottobre pubblica Ladro di Fiori, traccia dai suoni R&B, rappresentante la prova del talento di questo ragazzo. Ciò che lo ha fatto arrivare alle persone è la sua diversità, l’oltrepassare i margini della normalità per attirare l’ attenzione del pubblico, perché tutto ciò che risulta strano o nuovo suscita curiosità all’uomo. Il giovane cantante ha dato dimostrazione un’altra volta delle sue capacità in LA CANZONE NOSTRA di Mace, insieme a Salmo, al momento ancora prima nella Top 50 Italy dopo quasi 2 mesi. L’esperienza di Mace è riuscita a raffinare alcuni lati musicali di Blanco, aiutandolo molto nella sua crescita artistica.

Copertina ufficiale del videoclip di Paraocchi

Questo venerdì è uscito il suo nuovo singolo, Paraocchi, con il quale ci sorprende di nuovo, andando a cantare su una base pop punk, dando molto spazio sopratutto a chitarre e batteria. Il suo adattarsi a tanti generi musicali, oltre a mostrare un’ottima cultura in materia, lo rende molto più completo come artista rispetto a molti altri emergenti. Dobbiamo ricordare che questo ragazzo ha 17 anni e continua a dare prove del suo duro lavoro. In un’intervista con gli Arcade Boyz, ci dice che lui non vuole essere classificato come un rapper, un trapper o un cantante: infatti, parla anche dei suoi progetti futuri, i quali continueranno a sbalordirci, andando sempre a toccare nuove sonorità. 

Jolly della settimana

Consigliamo l’ascolto di Promettimi, prima traccia post X-Factor di Blind. La stima espressa dal finalista della 14esima edizione nei confronti di Guè Pequeno, durante la sua comparsa insieme ad Ernia, durante il quinto live del programma, aveva dato l’idea di un possibile featuring tra i due. Insieme a questa strana coppia, si unisce Nicola Siciliano, nuova promessa della scuola napoletana. I suoni e il flow utilizzati dal rapper di Perugia sono sulla stessa linea dei prodotti sentiti ad X factor. Consiglio anche l’ascolto di COSA É GIUSTO di Lil Busso, al secolo Nicola Bussolari, rapper classe ’99 di Bologna. Dopo una lunga serie di produzioni da parte di Mr. Monkey, questa volta, Busso si affida a Daves The Kid, producer di fiducia di Drefgold, che realizza una base pop con sfumature jazz eccellenti, che tramettono positività. Sopra a queste good vibes, Nicola si lamenta di come, ultimamente, tante persone siano diventati dei tuttologi. L’effetto ottenuto è un pungente pezzo di satira.

Anche questa settimana la qualità nei nostri cantanti italiani non è mancata, ora non ci resta che aspettare la prossima!

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