Tiriamo le somme: Sanremo 2021 secondo Knowledge Squad

Tanta musica, tanti artisti e tanto spettacolo: analizziamo insieme l’ultimo capitolo della saga Sanremese, il più speciale e atipico di tutta la storia italiana.

Ultimi attimi prima della proclamazione dei vincitori (Rai TV)

Parliamoci chiaro, non è stato il solito Festival. Non ci stiamo riferendo alla pandemia globale, alla conseguente assenza del pubblico o ai flop di svariati artisti. Questo ultimo capitolo della kermesse ha stravolto completamente la visione, portando innovazione in un contesto ormai obsoleto. Grazie al lavoro di Amadeus e del suo staff, il Festival ha aperto le porte a tanti nuovi artisti, molti di questi giovanissimi, scontrandosi col pre-concetto base secondo il cui solo chi ha una certa esperienza possa fare bella musica. Ora, a poco più di una settimana dalla fine di Sanremo, tiriamo le somme di questa ultima edizione, andando anche a considerare i nostri utenti, perché, come direbbe Amadeus: “Sanremo è il festival di tutti, dell’Italia intera.”

La nostra classifica

La nostra personale classifica, basata sia sui nostri voti, sia sui voti dei nostri utenti

Partiamo subito col botto, con la nostra classifica finale. Questa classifica è stata ottenuta sia dai nostri giudizi personali, sia dai voti dei nostri utenti presenti sui canali social (Facebook, Instagram e Twitter). Per svariati punti la classifica è molto simile all’originale, soprattutto nelle ultime posizioni, dove avviene qualche switch ma niente più. Il vero cambiamento lo si nota nelle prime posizioni, abbastanza diverse da quelle reali. I Måneskin, ad esempio, sono solo terzi, mentre a trionfare sarebbero Extraliscio e Davide Toffolo, che hanno chiuso Sanremo con la dodicesima posizione finale. Fedez e Francesca Michielin perdono 8 posizioni, così come Irama che ne perde addirittura 14. A recuperare numerose posizioni invece sono i Coma_cose, Ghemon e Fulminacci, completamente riabilitati dalla giuria social. Willie Peyote chiuderebbe secondo, anche dopo le polemiche per l’affronto mosso da quest’ultimo nei confronti di Ermal Meta e Renga, entrambi relegati alla seconda parte della classifica da parte dei nostri utenti. Un dato interessante, deducibile dalla classifica, riguarda il posizionamento degli over del nostro Festival, collocati in posizioni non alte, a dimostrazione che il nostro seguito desidera un Sanremo più giovane.

Quali canzoni di Sanremo stanno spopolando?

Come ogni Sanremo che si rispetti, la traccia vincitrice entra da subito in rotazione radiofonica; se poi a vincere è Zitti e buoni dei Måneskin, la canzone diventa subito virale, considerando che la band è radio friendly. Chiamami per nome, invece, se a livello radiofonico registra un discreto successo, a livello nazionale e internazionale ha raggiunto livelli altissimi. La traccia di Fedez e di Francesca Michielin, grazie anche alla visibilità data da Chiara Ferragni (moglie di Fedez), è arrivata nella classifica internazionale di Spotify, raggiungendo un buon piazzamento. La canzone che però ha spopolato è Musica Leggerissima di Colapesce e Dimartino. La traccia del duo ha conquistato persone di qualsiasi età, divenendo un vero e proprio tormentone. Grande successo anche per Irama e Madame che chiudono la TOP5 dei più ascoltati. Sorprendente sia la presenza nella TOP10 di Fasma, tra i peggiori al festival, e l’ultimo piazzamento degli Extraliscio e Davide Toffolo, i meno ascoltati ad una settimana dalla fine del festival.

Classifica ascolti delle tracce di Sanremo

Conduzione e ospiti: poteva andare peggio?

Sicuramente sì. Dobbiamo dire, in totale onestà, che Amadeus ha svolto un buon lavoro anche quest’anno, nonostante l’assenza del pubblico rendesse l’atmosfera più spenta. Fiorello è e sarà sempre lo showman numero uno in Italia, data la sua incredibile simpatia e le doti da performer canoro. I due hanno tenuto in piedi un festival diverso e vanno sicuramente premiati, nonostante a volte potessero risparmiarsi qualche siparietto che hanno allungato incredibilmente la durata delle serate. Protagonista di questi è stato anche Zlatan Ibrahimovic, calciatore di taratura internazionale ora in forza al Milan, che, in tutta onestà, non ha sfigurato. Di certo questi mini-sketch servivano per alleggerire il programma ma, alla lunga, sono risultati noiosi e ripetitivi, non agevolando la scorrevolezza della trasmissione. Grande pregio di tutte e cinque le serate sono stati gli artisti ospiti: da Achille Lauro ad Umberto Tozzi, passando per Elodie, senza dimenticare Loredana Bertè, il Festival ha regalato anche momenti di spettacolo e di ottima musica. In sintesi, è riuscito abbastanza bene, nonostante tutti gli imprevisti che si sono presentati, come ad esempio l’assenza di Irama; sicuramente qualcosa non ci è piaciuto, come avevamo detto in un precedente articolo, ma confidiamo nella prossima edizione.

Il Festival di Knowledge Squad

Questo è stato il nostro primo Festival ed è stato molto emozionante. Tutte le interazioni social, ottenute tramite i nostri canali, ci hanno fatto capire quanto i nostri lettori siano affezionati alla pagina. Abbiamo anche avuto dei piccoli momenti di notorietà, sia tramite Twitter, sia tramite le ricondivisioni da parte di alcun artisti. Sicuramente, è stato un festival anomalo e strano a tratti, soprattutto per tante piccole situazioni che potevano essere evitate. Se da una parte è stato un Sanremo innovativo, con molti volti nuovi e freschi, dall’altra è stato un festival dove molti siparietti e molte ospitate hanno allungato incredibilmente il brodo. Ogni serata è stata notevolmente lunga, una sorta di tradizione degli ultimi anni, infatti noi tutti confidiamo in una variazione in merito a questo tema. Un grande plauso, infatti, va ai nostri followers che ci hanno aiutato a superare la monotonia di alcuni momenti. Detto ciò, ci teniamo a ringraziare tutti per averci scelto come compagni di viaggio e confidiamo di avervi al nostro fianco anche in futuro. Knowledge Squad, prima che una pagina, è una famiglia, la vostra famiglia se vorrete, perché, come recita il nostro motto: “La musica per tutti”.

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