The Sound of Cinema: The Blues Brothers – I fratelli Blues (1980)

Abito nero, camicia bianca, cappello fedora nero e occhiali da sole rigorosamente neri: questi sono gli abiti di John Belushi e Dan Aykroyd nel musical cult The Blues Brothers. A bordo della loro Bluesmobile, una Dodge Monaco della polizia, sono in missione per conto di Dio e niente e nessuno potrà fermarli dal salvare il loro orfanotrofio… Tutto questo a ritmo di blues!

“Joliet Jake and Elwood Blues… The Blues Brothers”

A sinistra Dan Aykroyd (Elwood), a destra John Belushi (Jake)
repubblica. It

John Belushi e Dan Aykroyd: il primo, protagonista di Animal House, l’altro ha recitato al fianco di Eddie Murphy in Una poltrona per due. Nell’80, però, erano i fratelli Blues, due ragazzi cresciuti in un orfanotrofio cattolico di Calumet City, Illynois, figliocci della madre superiora Mary, ribattezzata affettuosamente Pinguina, e di Curtis, interpretato dal grande bluesman Cab Calloway. Usciti dal collegio i fratelli si danno alla musica blues insieme alla loro band, per poi cacciarsi in qualche guaio, tanto che il film si apre con Elwood (Dan Aykroyd) che aspetta il fratello “Joliet” Jake (John Belushi) all’uscita di prigione (la Joliet Prision, appunto). Allo stesso tempo, il loro vecchio orfanotrofio sta per essere chiuso; ecco l’espediente dell’intero film: riunire la banda, suonare e guadagnare abbastanza soldi per impedire la chiusura della loro casa d’infanzia!

“La banda” – alla scoperta della Blues Brothers Band

Sotto saggio consiglio di Curtis (Cab Calloway), inizia il viaggio dei fratelli. La prima tappa è Triple Rock, per ascoltare la predica del reverendo Cleofus James, niente di meno che James Brown. Qui Jake subisce un epifania, vede la luce: la soluzione per trovare i 5000 dollari per l’orfanotrofio è rimettere insieme la banda; da questo momento i fratelli sono in missione per conto di Dio. Poco a poco, per il volere del buon Dio, i membri della Blues Brothers Band si riuniscono, per un ultimo grande concerto nella famosa sala grande del Palace Hotel.

La Blues Brother Band al completo.
(ultimateclassicrock.com)

I primi membri che conosciamo sono i membri del gruppo pianobar Murph and the magic tones, di cui fanno parte Donald “Duck” Dunn, Steve “The Colonel” Cropper, Murph Dunne, Willie “Too Big” Hall, e Tom “Bones” Malone; successivamente Mr. Faboulous (Alan Rubin) ed infine Matt “Guitar” Murphy e “Blue” Lou Marini. Tutti i ragazzi hanno avuto una carriera musicale molto prolifera, ma soprattutto molti hanno avuto l’onore di suonare e comporre canzoni per grandi bluesmen, come la Howlin’ Wolf Band con cui collaboro Murphy. Steve Cropper, chitarrista, collaboró invece con Otis Redding, scrivendo (Sittin’ On) The Dock of The Bay, poi con un giovanissimo Jimi Hendrix e con Ringo e John Lennon dei The Beatles; il suo grande amico d’infanzia, Donald “Duck”, fu invece il bassista di Muddy Waters nel disco “Fathers and Sons” e partecipò al Live AID 1985 al fianco di Eric Clapton suonando Layla. Ultimo, ma non per importanza, il trombonista Tom Malone è famoso per le sue apparizioni musicali in brani di James Brown e Miles Davis, con cui collaborò anche il trombettista Alan Rubin, che suonò anche per i Rolling Stones, Eric Clapton e B.B. King.

Eric Clapton, Phil Collins e Donald Dunn – Layla
Live Aid 1985

Gradi apparizioni

Abbiamo già nominato Cab Calloway, re del jazz e dello scat, cantante, musicista, direttore d’orchestra dagli anni ’30 agli anni’ 50 e, infine, attore; poi James Brown, The Goodfather of Soul – il padrino del soul e del rhythm and blues. Ma le grandi apparizioni non sono certo finite qui; in due ore e mezza di film si susseguono tanti altri grandi artisti. Al Soul and Blues Cafe incontriamo la grande Aretha “Lady Soul” Franklin icona della musica gospel e soul, che cerca di strappare il suo uomo, Matt Guitar Murphy, dalle grinfie dei nostri due cattivi ragazzi. Poco prima di ascoltare Aretha nei panni dell’oste di una tavola calda, per qualche minuto possiamo ascoltare Boom Boom cantata da John Lee Hooker in persona; anche se, purtroppo, nella versione italiana quasi metà canzone è stata eliminata. Per finire è d’obbligo citare Ray Charles, il proprietario di un negozio di strumenti musicali nei sobborghi di Chicago.

Ray Charles, Shake a Tail Feather

Non ci sono solo persognaggi che hanno scritto la storia della musica in questo film, ma abbiamo anche diversi piccoli cameo. La prima comparsa di cui parliamo è Carrie Fisher, che durante la storia tenta di mettere i bastoni fra le ruote ai due fratelli Blues, in quanto ex fidanzata di Jake mollata all’altare. La principessa Leila ha abbandonato le sue vesti per trasformarsi in un terminator che imbraccia lanciagranate e mitragliette. Un’altra donna dello spettacolo fa la sua apparizione poco prima del grande concerto, parliamo della supermodella degli anni ’60 e’ 70 Twiggy. Infine, quando finalmente i nostri antieroi arrivano all’ufficio delle tasse, dopo aver mosso addirittura l’esercito nazionale, trovano un giovane Steven Spielberg, agli esordi della sua carriera, che finalmente può incassare il famigerato assegno da 5000 dollari e porre fine alla scorribanda di Jake ed Elwood.

Soundtrack

  1. She Caught The Katy – Jake
  2. Peter Gunn Theme – strumentale (di Henry Mancini)
  3. Gimme Some Lovin’ – Jake
  4. Shake a Tail Feather – Ray Charles/Jake & Elwood
  5. Everybody Needs Somebody to Love – Jake & Elwood
  6. The Old Landmark – James Brown e Chaka Khan
  7. Think – Aretha Franklin
  8. Theme From Rawhide – Jake & Elwood
  9. Minnie the Moocher – Cab Calloway
  10. Sweet Home Chicago – Jake & Elwood
  11. Jailhouse Rock – Jake
The Blues Brothers “Everybody Needs Somebody”

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