The Sound of Cinema: Santa Maradona (2001)

La disillusione della Generazione X e la Torino di Samuel raccontate in un film di Marco Ponti che valse a Libero De Rienzo il suo primo David di Donatello.

Dopo la triste notizia della morte dell’attore napoletano Libero De Rienzo, avvenuta a Roma lo scorso 15 luglio, vediamo – e ascoltiamo – insieme il cult italiano Santa Maradona. Il film è stato scritto e diretto da Marco Ponti, che ha scelto il capoluogo piemontese come cornice visiva e musicale dell’amicizia fra Andrea e Bart; la colonna sonora del lungometraggio è stata, infatti, interamente composta dai gruppi elettronici torinesi Motel Connection e Subsonica. Santa Maradona venne accolto in modo molto positivo dalla critica, ottenendo due David di Donatello nel 2002: miglior regista esordiente e miglior attore non protagonista.

Da sinistra: Libero De Rienzo, Stefano Accorsi, Mandala Tayde, Anita Caprioli e Marco Ponti (m.imdb.com)

Non studio, non lavoro, non guardo la tv, non vado al cinema, non faccio sport”

Nella Torino di inizio XXI secolo, gli amici e coinquilini Andrea (Stefano Accorsi) e Bart (Libero De Rienzo) incarnano le insicurezze della propria generazione. Cercando di ammazzare la noia, condividono la passione per la letteratura e il calcio, mentre tentano – senza successo – di trovare lavoro. Ad aggravare la situazione dei due, o, per meglio dire, quella di Andrea, si aggiunge la storia d’amore con Dolores (Anita Caprioli): lei è un’insegnante e attrice di teatro alla quale Andrea non riesce a perdonare qualche errore passato. Di questo improbabile gruppo fa parte anche Lucia (Mandala Tayde), una ragazza italo-indiana che si ritrova incastrata tra una famiglia opprimente e un fidanzato egocentrico e possessivo.

Lucia, Bart, Andrea e Dolores in una scena di Santa Maradona (fctp.it)

Il cielo su Torino

Oltre ai personaggi di Stefano Accorsi e Libero De Rienzo, si potrebbe dire che il terzo protagonista del film sia Samuel, nome d’arte del torinese Samuel Umberto Romano. All’interno del film, possiamo sentire questo musicista cantare ben undici tracce; mentre la canzone che accompagna i titoli di coda (Nuvole Rapide) rientra nella discografia della sua band principale, i Subsonica, i brani restanti sono stati realizzati con il progetto parallelo Motel Connection. La colonna sonora di Santa Maradona rappresenta il primo lavoro realizzato da Samuel (voce, chitarra), Pisti (dj) e Pierfunk (basso), i quali hanno poi raccolto tutte le tracce del film nell’album Give Me A Good Reason To Wake Up. In contrasto con la forte connotazione pop della musica realizzata dai Subsonica, i Motel Connection spingono sull’essenza elettronica del sound, incontrando la passione dei membri del gruppo per la musica house.

I Motel Connection si esibiscono in una scena del film

Aquí hubo Mano Negra

Sebbene le musiche di Santa Maradona siano state interamente curate dai piemontesi Motel Connection, il brano che ha effettivamente prestato il proprio titolo all’opera è stato composto da un gruppo di tutt’altra provenienza. Sto parlando dei francesi Mano Negra, band fondata nel 1987 dal cantautore di origine spagnola Manu Chao. Come il Santa Maradona di Ponti racconta la desolazione di alcuni adulti senza sogni, ma costantemente alla ricerca del brivido, così il Santa Maradona in stile patchanka (termine coniato dai Mano Negra per definire il loro mischiare punk, rock, reggae e molto altro) è una canzone dedicata non all’idolo della folla, Maradona, ma alla folla stessa. Un inno in favore della massa lasciata allo sbaraglio, senza prospettive, che riversa tutti i suoi desideri sullo spettacolo calcistico.

Il brano Santa Maradona accompagna i titoli di testa del film omonimo

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