Storie di emergenti: Leon Faun

Torniamo con la nostra rubrica dedicata ai nuovi talenti della musica italiana. Oggi diamo spazio a uno degli artisti più interessanti della nuova generazione, il giovanissimo Leon Faun.

Leon Faun invitato a Real Talk (Youtube)

Leon Faun, pseudonimo di Leòn de la Vallée, è un giovanissimo rapper classe 2001. A differenza di quanto accaduto con Blanco, trattato nel precedente articolo, si affaccia al mondo della musica nel lontano 2015, all’età di 14 anni. Forse, quindi, definirlo emergente potrebbe sembrare un azzardo, ma, fidatevi, non lo è. La notorietà per il giovane rapper romano è arrivata qualche tempo fa, grazie anche ad alcuni interessanti featuring, ma, nonostante ciò è ancora sconosciuto a molti. Sicuramente, il suo modo di fare musica completamente fuori dagli schemi non lo rende fruibile dall’ascoltatore medio e proprio perciò siamo qui oggi: fatevi trascinare nel suo mondo e non ne uscirete più.

LYO e Leon Faun

LYO è il primo nome d’arte scelto da Leon, proprio nel lontano 2015, anno nel quale ha cominciato a caricare i suoi primi brani su YouTube. Dopo ben due anni, LYO riesce a pubblicare il suo primo EP, intitolato Endless, in collaborazione con Duffy, suo fidato producer, e Tha Supreme. Il progetto non è mai stato pubblicato ufficialmente ma, come già detto, solo su YouTube, rimanendo una chicca per i fan di nicchia. Insieme all’EP, viene pubblicato il singolo Therabithia, forse una delle prime vere canzoni che ha portato Leon ad avere un pubblico più ampio. Nel 2018, grazie all’unione con l’Arcade Army Records (oggi AAR Music), riesce a pubblicare il singolo Animus.

Leon Faun sul set del videoclip Gaia (Le Rane)

Le Cronache di Mairon

Tutti i singoli successivi rientrano nelle cosiddette Cronache di Mairon: prodotte sempre dal fedelissimo Duffy, queste consistono in un insieme di tracce che vanno a comporre una trama, come fosse una favola. Tutto questo viene reso possibile grazie anche al videomaker Thaevil, responsabile dei videoclip che accompagnano ogni canzone rilasciata dal rapper romano. Il primo singolo è Horia, uscito a fine 2018. Si passa poi per Cioccorane, Primavera, Taboo e infine Oh Cacchio. Proprio quest’ultima chiude il primo ciclo delle Cronache di Mairon e, incredibilmente, si rivela la canzone più importante di Leon. Infatti, oltre ad un elevato numero di ascolti, l’artista conquista anche il milione di views su Youtube, cominciando quindi a mostrare le qualità per essere fra i migliori nel rap game. Dopo qualche mese, Leon ritorna, in piena pandemia, con il brano Gaia, in cui esprime al meglio il proprio concept musicale.

Le ultime conquiste

Dopo la pubblicazione di Gaia con relativo videoclip, Leon continua a creare altra musica, dando seguito al suo viaggio nel fantasy rap. Sequel di Gaia, infatti, anche se meno fantasy, è La follia non ha età, pubblicata d’estate, nella quale ha lavorato, come sempre, con il Trio Mairon: Leon Faun, il produttore Duffy e il videomaker Thaevil. Intanto Leon Faun, ad insaputa di molti, registra la sua strofa nell’album Riot di Izi, nella traccia Flop. Per Leon questo è il primo grande featuring, oltretutto svolto con un artista con il quale ha già collaborato in passato nel film Zeta. Dopo questo momento di gloria condivisa, il “giovane fauno” ritorna in solitaria nella traccia Occhi Lucidi, rilasciata nel dicembre 2020 e, tuttora, ultima canzone rilasciata dal rapper romano. Tramite numerose storie ha lasciato intuire che la pubblicazione del suo album è prossima e, quindi, non ci resta che attendere per poter vivere il suo mondo. Leon, oltretutto, da buon figlio d’arte, si dedicherà alla recitazione, svolgendo il ruolo di protagonista nel film La terra dei figli, con regia di Claudio Cupellini.

Leon nel videoclip di Occhi Lucidi (unmusic.digital)

Lo stile

Lo stile di Leon Faun è totalmente innovativo e ha pochssimi precedenti. Se, per un attimo, sembra rifarsi al Cloud Rap di Yung Lean, ne prende parzialmente le distanze, adottando sonorità tipiche di un immaginario fantasy. Leon Faun, infatti, ha affermato più volte di ascoltare qualsiasi genere musicale e, quindi, la sua concezione musicale, è totalmente contaminata da numerosi stili. Oltretutto, a questo si aggiungono i film, grande fonte di ispirazione per il rapper romano; un esempio sono Le Cronache di Narnia. Tutti questi mondi, apparentemente lontani fra loro, vanno a fondersi nel mondo fantasy di Leon, unico artista nel suo genere nel panorama musicale italiano. Per molti aspetti potrebbe sembrare strambo o addirittura folle, ma è indice di un futuro radioso della musica italiana. L’originalità incredibile dei suoi temi uniti ad un’ottima tecnica e padronanza dei flow, rendono i brani scorrevoli e capaci di risucchiare l’ascoltatore nel trip faunesco. Insomma, le caratteristiche di una vera stella.

Cosa ci aspettiamo da Leon?

Sicuramente tanto. Come ribadito più volte nel corso di questo articolo, Leon è uno degli emergenti più interessanti del panorama musicale italiano. Tanto stile, tanta tecnica e tanta fantasia sono le caratteristiche principali di questo rapper che, ricordiamo, ha solo 20 anni. Come ogni artista musicale sicuramente avrà sia supporters che detrattori e il suo stile non lo renderà fruibile da molti. In contrapposizione a questo però, si pone la grande espressività di cui dispone l’artista, capace di trascinare tutti nel suo mondo musicale. Auguriamo quindi a Leon una splendida carriera e, soprattutto, incrociamo le dita per il suo nuovo album.

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