Storie di emergenti: COMETE

Torniamo con la nostra rubrica dedicata ai nuovi talenti della musica italiana. Oggi diamo spazio a un ragazzo partito dalla strada e che adesso scrive e canta “Solo cose belle”.

Chi è COMETE?

COMETE, pseudonimo di Eugenio Campagna, è un giovane cantautore romano classe 1991. Inizia la sua carriera artistica esibendosi per le strade della capitale, provando la vera gavetta e riscuotendo il primo accenno di successo. La vera svolta avviene però nel 2019, con la partecipazione al programma televisivo X Factor, quando, capitanato da Mara Maionchi, arriva fino alla fase live dello show. L’eliminazione, purtroppo, arriva a un passo dalla finale, ma il cantante si porta comunque a casa i complimenti di Tiziano Ferro per il proprio inedito CORNFLAKES. Una volta terminata l’esperienza televisiva, torna al lavoro sul progetto discografico e, il 4 giugno di quest’anno, pubblica il primo disco intitolato Solo cose belle.

X Factor e le lacrime di Malika Ayane

Un’audizione da standing ovation quella di Eugenio Campagna, che verrà ricordata ancora per molto tempo. Malika Ayane, Sfera Ebbasta, Mara Maionchi e Samuel, i 4 giudici di X Factor 13, hanno infatti votato positivamente la cover Yellow dei Coldplay e il singolo Glovo proposti dal cantautore romano. L’esibizione che però rimarrà per sempre nella storia del programma è quella risalente ai Bootcamp. In questa fase del programma, il giudice di ogni categoria deve scegliere i 5 concorrenti da portare alle fasi successive. Per quell’edizione, COMETE ha deciso di esibirsi e giocarsi “la sedia” con una cover del brano En e Xanax di Samuele Bersani. Una performance acustica, semplicemente chitarra e voce, che ha stupito il pubblico, la sua caposquadra Mara Maionchi e in particolare Malika Ayane, la quale si è lasciata scappare lacrime di commozione e la celebre frase: “Che pezzo! Io dovevo scriverla ‘sta canzone.” Ad oggi, il video dell’esibizione ha superato le 4 milioni di visualizzazioni su YouTube e conta oltre 2 milioni e mezzo di streaming su Spotify.

En e Xanax nella versione di Comete

Solo cose belle

È uscito il 4 giugno Solo cose belle, l’album d’esordio di COMETE, pubblicato per Columbia Records. Cantautorato indiepop che prende spunto un po’ dalle migliori sonorità dell’ultimo decennio e che racconta dell’esperienze quotidiane dell’artista stesso. Anticipato dai singoli Glovo, Ma tu, CORNFLAKES e Naftalina, la tracklist si arricchisce di altri cinque brani inediti: la traccia d’apertura Carlotta, la title track Solo cose belleDiazepam, Menomale e la closing track E non ti penso più. Nove racconti accompagnati da un sound estremamente fresco e pop che hanno contraddistinto il cantautore sin dalla prima esibizione. Un vero e proprio percorso terapeutico e di accettazione, dove COMETE scopre l’importanza di essere grati per tutto quello che arriva lungo la strada, anche quando è inatteso e non è il massimo della vita.

Solo cose belle copertina

…un titolo che può trarre in inganno

Un disco che ci farà ridere ma anche un po’ piangere. Ebbene sì, Solo cose belle è un titolo che può trarre in inganno. A dispetto infatti di quello che ci si potrebbe aspettare dal nome, questo progetto discografico è un vero e proprio inno all’autenticità e all’imperfezione. Un album in cui Eugenio si è messo completamente a nudo, ripercorrendo vari momenti della propria vita e trascrivendo in musica sia le gioie, gli amori e l’entusiasmo, sia gli insuccessi, le sconfitte e le debolezze di un ragazzo come tanti. Ascoltando attentamente, traccia dopo traccia, si comprende come, per l’autore, l’angolazione è la cosa importante: vedere le cose sotto una luce diversa e fare chiarezza su tutto ciò che diamo per scontato ma anche sulle nostre paure. Un concetto riassunto perfettamente anche nella copertina, la quale, a quanto dichiarato da COMETE stesso, “raffigura un occhio ambivalente, ovvero capace di sognare, ma a volte, anche di piangere”. Un’opera realizzata dall’artista Gio Pastori che riflette un orizzonte luminoso, ma che, allo stesso tempo, fa anche piangere nel bene e nel male.

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