Rkomi alla guida è la garanzia di un viaggio perfetto: ecco “Taxi Driver”

Scopriamo insieme il nuovo progetto di Rkomi, manifesto della maturità artistica raggiunta dal cantante milanese, sempre meno rap e sempre più pop.

Mirko Manuele Martorana, in arte Rkomi, rapper milanese classe ’94 (Lattemiele)

La musica non si ferma mai e con essa, ovviamente, anche gli artisti. Ciò che stupisce, però, è la costante voglia di evolversi e migliorarsi da parte di ogni artista, nonostante il periodo piatto permetta magari un piccolo stop. Un validissimo esempio di maturazione ci viene fornito da Rkomi, tornato nella scena con il suo ultimo album Taxi Driver. Mirko aveva già intrapreso il suo processo evolutivo nel precedente album Dove gli occhi non arrivano e sembrava avesse trovato la sua comfort zone nel perfetto compromesso fra pop e rap. Invece, cari lettori, Rkomi ha continuato a percorrere la sua strada, rilasciando un album incredibilmente e sorprendentemente pop.

Genesi del nuovo Rkomi

“Nuovo” può sembrare un termine inappropriato, ma non lo è. Rkomi nasce come rapper a tutti gli effetti, trovando spazio nella scena quasi ad inizio carriera. Il suo flow e la sua attitudine, diverse da molte nella scena, lo hanno reso subito un artista di primo piano, permettendogli fin da subito di conquistare numerosi consensi. Già del precedente album, però, si è vista una voglia di Rkomi di svincolarsi dal suo status di rapper, puntando a diventare un artista a tutto tondo. Le collaborazioni successive al suo precedente progetto hanno mostrato un artista diverso, più maturo, deludendo molti dei suoi fan. Ora, dire che Rkomi sia peggiorato o sia migliorato, è un qualcosa di completamente erroneo. Certamente Mirko potrebbe aver perso molti conensi ma, allo stesso tempo, potrebbe averne guadagnati altrettanti, creandosi una nuova fan base. Inutile però perdersi in supposizioni, immergiamoci nel progetto.

Tracklist di Taxi Driver (Twitter)

La Tracklist

Taxi Driver si apre con una classica Intro, in cui Rkomi spiega il concept dell’album: egli si pone come un tassista, proponendo di accompagnare i suoi ascoltatori in un viaggio musicale. Dopodiché la musica diventa padrona del progetto grazie a Partire da Te, una delle tre tracce senza featuring dell’album. Il brano è pop rock, con influenze blues e funky, ed esalta le capacità dell’artista milanese. Le collaborazioni con Tommaso Paradiso, Gazzelle e Ariete presentano una perfetta fusione tra pop e indie, divenendo tracce fruibili e ascoltabili da tutti, essendo comunque abbastanza mainstream. I featuring con Irama e Sfera Ebbasta sono le vere hit dell’album: se da una parte abbiamo la classica hit estiva con Irama, nonostante il testo sia molto profondo, dall’altra parte la traccia con Sfera ha tutte le caratteristiche per essere in vetta alle classifiche nazionali.

L’unica traccia hip hop dell’album è con Roshelle, in cui si crea un confronto tra i due artisti, in cui lei si pone come coscienza di Rkomi. Seguono poi le tracce con Dardust, Gaia, Tommy Dali e chiello_fsk, tracce molto conscious e deep. La collaborazione con Ernia rappresenta una delle vere gemme di questo album. Il brano 10 Ragazze, infatti, è uno dei migliori a nostro avviso, sia a livello di produzioni sia a livello tematico, mettendo in mostra le capacità dei due artisti. La title track dell’album è un ballad rock in cui Mirko tira le somme di questo viaggio, lasciando quasi un senso di incompiuto nell’ascoltatore.

Le sonorità

Come detto alcune righe fa, l’album ha sonorità prevalentemente pop. L’album però presenta svariate influenze e stili musicali passati, rivelandosi un progetto musicale universale. Oltre infatti varie sfumature rock e indie, abbiamo dei riferimenti anche alla musica estera, soprattutto in 10 Ragazze e Solo con Me. La prima infatti può essere accostata a Redbone di Childish Gambino, mentre la seconda ricorda molto il primo The Weeknd, grazie anche alle doti artistiche di Tommy Dali. Gran parte delle tracce è stata prodotta da Shablo e Dardust, anche se sono degne di nota le presenze di MACE, Katoo e Daves The Kid. Non per altro, infatti, le produzioni sono di altissima qualità, cosa a cui fortunatamente non ci si abitua mai. A livello sonoro la tracce più interessanti sono Mare che non sei, Partire da Te e Sopra le Canzoni, oltre alla già citata 10 Ragazze.

Rkomi e Tommaso Paradiso nel video della traccia Ho spento il cielo (SKY Tg24)

Cosa aspettarsi ora da Rkomi?

L’intero progetto è riuscito molto bene, alzando incredibilmente il valore e la cosndierazione di Mirko stesso. Un piccolo difetto dell’album, a nostro avviso, è la quasi totale assenza di tematiche impegnate, a favore della tematica amorosa onnipresente. Nonostante ciò l’album si classifica tra i migliori di questa prima parte del 2021, a conferma della crescita esponenziale della musica italiana degli ultimi tempi. Un piccolo dubbio ora però potrebbe sorgere: cosa aspettarsi da Rkomi? Bella domanda. Sicuramente con questo album ha concluso il percorso pop intrapreso con Dove gli occhi non arrivano, segno di una maturazione avvenuta e già conclusa. Rkomi potrebbe pensare ad un nuovo avvicinamento al mondo del rap, così come potrebbe decidere di sperimentare ulteriormente: è impossibile prevedere le sue intenzioni. Mirko ha raggiunto il suo livello più alto fino ad ora, riuscirà a superarsi? Riuscirà a stupirci di nuovo? Ai posteri l’ardua sentenza.

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