Quale fu il primo gruppo punk della storia?

Sappiamo tutti che il punk è nato negli anni ’70, entrando prepotentemente nelle classifiche mondiali con brani come Anarchy in the UK dei Sex Pistols o Blitzkrieg Bop dei Ramones… Ma chi sono stati i primi veri punkettoni?

Il punk nasce come subcultura giovanile negli anni ’70, parallelamente, sia in Inghilterra che negli Stati Uniti. Il termine punk definisce perfettamente la cultura e il genere musicale, perché, usato come aggettivo, significa “di scarsa qualità”. Un nome, un programma, insomma. Ripercorriamo quindi la storia di uno dei generi più amati e allo stesso tempo più disprezzati della musica.

Il proto-punk

Non fatevi spaventare da questo strano nome: il proto-punk non è altro che il precursore del punk vero e proprio. Parliamo di un genere molto eterogeneo, che comprende, quindi, altri genres diversi tra loro, come l’hard rock, il garage e, addirittura, il glam rock. Questo non-genere nacque e spopolò in Inghilterra e in America a partire dalla metà degli anni ’60, grazie a band del calibro di The Stooges, del grande Iggy Pop, oppure i divini The Doors o, ancora, Nico e i The Velvet Underground – famosissimi per l’album con la banana disegnata da Andy Warhol (dal nome The Velvet Underground & Nico) . Altri artisti degni di menzione sono Alice Cooper, re del glam e heavy metal, l’eccentrico e trasformista David Bowie e, per concludere, Frank Zappa: polistrumentista e amante di tutti i generi musicali.

Vi starete chiedendo cosa accomuni tutte queste bande e figure… La risposta è: l’eccentricità, la voglia di sperimentare, ma, soprattutto, la voglia di far sentire la propria voce. Sembra una frase fatta, penserete: la musica è nata per far sentire la propria voce. È vero, ma questa è la voce di una nuova generazione, quella che in Italia potremmo definire come quella dei sessantottini, è la voce di giovani che descrivono un mondo in cambiamento e che vogliono parteciparvi. Ed è proprio dalla voglia di rivoluzione che nasce il punk che conosciamo.

Il “vero” punk, tra America…

Ramones – Ramones 1975 Sire Records

Arriviamo al sodo e rispondiamo alla domanda iniziale: quale fu il primo gruppo punk della storia? Ebbene, la risposta è: i Ramones. Storicamente, infatti, la band si formò nel 1974 nel Queens – New York – dall’unione di Jeffrey Ross Hyman, John Cummings, Tamás Erdélyi e Douglas Glenn Colvin. I ragazzi non si unirono solo come gruppo, ma come una vera e propria famiglia, prendendo il cognome d’arte Ramone. Da qui nacquero quindi, Joey, Johnny, Tommy e Dee Dee Ramone. Come quattro gemelli, inoltre, decisero di vestirsi tutti uguali: giacca di pelle, pantaloni strappati, scarpe da ginnastica e una semplice t-shirt. Le capacità musicali della band erano alquanto scarse, ma questo non gli impedì di fare successo in poco tempo grazie a brani completamente scritti da loro dal carattere autobiografico e spesso comico. La discografia di questi “fratelli” comprende ben 37 pubblicazioni in 22 anni di attività, di cui 14 album in studio. Il primo di questi fu Ramone, pubblicato nel ’76.

Ramones – Sheena Is A Punk Rocker

L’America produsse anche molti altri gruppi, che spesso passano inosservati a causa dei Ramones. Tra le band degne di nota abbiamo i Black Flag, i Dead Kennedys, i Devo, i Germs, i Social Distortion e i Talking Heads (proprio quelli di Psycho Killer).

Ed Inghilterra

Sex Pistols (metalitalia.com)

In contemporanea agli americani Ramones, in Europa nacque un’altra band destinata a lasciare una traccia indelebile nel mondo del punk; parliamo dei britannici Sex Pistols. Sarebbe bello pensare alla loro nascita come l’unione di tanti amici… purtroppo, però, questo gruppo nacque come pura e semplice operazione commerciale, guidata dal produttore Malcolm McLaren, deciso a cavalcare l’onda della nuova musica. Questo riunì alcuni frequentatori e commessi del negozio per adulti della moglie (la stilista Vivienne Westwood), chiamato esplicitamente Sex. La nuova band iniziò ad esibirsi per i locali di Londra a partire dal 1975, portando grande scandalo a causa dei loro testi provocatori e dei loro outfit ispirati al sadomaso – pelle, borchie, lamette, lucchetti usati come collane e spille da balia diventarono l’ordinario per il cantante Johnny Rotten, l’iconico bassista Sid Vicious, il chitarrista Steve Jones e il batterista Paul Cook. Il loro secondo album Never Mind The Bollocks, Here’s The Sex Pistols è un vero e proprio manifesto del punk, grazie a brani come God Save the Queen e Anarchy in the UK.

Sex Pistols – God Save The Queen

L’influenza dei Sex Pistols portò alla formazione di altri gruppi british punk, tra cui i grandissimi The Clash, The Vibrators e Siouxie and the Banshees, che, però, non seguirono a pieno i loro predecessori, perché considerati estremi.

The Clash (optimagazine.it)

Rispondiamo finalmente alla nostra domanda iniziale!

Sebbene la carriera dei Sex Pistols sia durata solamente 4 anni, rivoluzionarono l’intera idea di musica punk. I Ramones a questo punto potevano essere considerati come bravi ragazzi che facevano semplicemente musica rock più sporca… I Sex Pistols invece divennero la vera icona del movimento punk, proprio grazie alla loro audacia. Quindi, potremmo dare un’altra risposta alla nostra domanda iniziale… Sono i Sex Pistols ad essere i primi punkettoni della storia. I Ramones li hanno preceduti storicamente, ma non hanno mai osato tanto quanto la loro controparte britannica, che invece ebbe la sfacciataggine di sfidare anche la regina Elisabetta!

Sid Vicious spara alla regina nel video di My Way

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