Prima Gemelli, ora i PTN: è scoccata l’ora di Ernia

Un album vincente e delle collaborazioni incredibili hanno portato Ernia ad un successo impronosticabile. In questo articolo scopriremo come Ernia ha conquistato il panorama musicale italiano, scalando qualsiasi classifica.

Sono passati 7 mesi dall’uscita del suo album, eppure è possibile sentirne ancora qualche canzone in radio. Con l’industria musicale che sforna progetti su progetti ogni giorno, è difficile rimanere fermi nelle proprie posizioni. Per Ernia non è stato così. Dopo il rilascio di Gemelli, a giugno, ha sempre continuato ad essere tra i più ascoltati e, nel momento in cui sembrava stesse calando, è sempre ritornato con qualcosa di nuovo. Da Tedua ai Pinguini Tattici Nucleari, passando per Gué, andiamo ad analizzare gli ultimi mesi di Ernia, nel suo periodo migliore fino ad ora.

Ernia, al secolo Matteo Professione, classe ’93 (Sky TG24)

Inizio 2020 e Gemelli

Dopo la riedizione di 68, suo secondo album, e qualche featuring importante, Ernia, nel 2019, si è visto ben poco, lasciando presagire che ci fosse qualcosa in pentola. Nella prima metà del 2020 ha collaborato con vari artisti, come Elodie e Giaime, rilanciandosi nella scena di prepotenza. Una settimana dopo il featuring con Tedua, infatti, viene rilasciato il suo terzo album Gemelli; il titolo dell’album è tutt’altro che scontato, infatti rappresenta “due facce molto simili ma che possono avere caratteristiche molto diverse”, come detto da Ernia stesso. Questa affermazione trova concretezza nell’essenza dell’album stesso, caratterizzato dal rap e, sorprendentemente, da sonorità molto più pop. L’intero progetto, infatti, risulta quasi come il compromesso che mette d’accordo tutti, mostrando nelle sue 12 tracce più varietà che in un jukebox. Abbiamo la classica ballata sentimentale come Superclassico ma anche il banger schiacciasassi che ci si aspetta da lui, ovvero Morto Dentro.

La forza di Gemelli

Nel disco suddetto possiamo trovare numerosi artisti, principalmente rapper e, comunque, tutti di un certo calibro. Partendo dalle ‘divinità’, c’è sia spazio per un superbo Fabri Fibra, sia spazio per Luché, lasciato in una sorta di comfort zone blues. L’album vede anche la collaborazione degli amici storici del rapper, ovvero Tedua, Rkomi e Lazza, che collaborano nella traccia tributo ai Club Dogo Puro Sinaloa (in riferimento a Puro Bogotà). C’è anche spazio per Madame, con la quale collaborerà più avanti nei mesi nella traccia Nuove Strade, insieme anche al già citato Rkomi e Samurai Jay. Nonostante tutto però, Ernia ha creato un prodotto molto differente dal previsto. La natura molto più pop di svariate tracce ha reso Ernia più mainstream, meno legato al mondo rap ma fruibile da qualsiasi amante della musica. La traccia Superclassico è la più ascoltata dell’album e non è un caso, dato il tipo di traccia. L’album è stato un gran successo, divenendo disco di platino, e portando Ernia in cima alle classifiche.

Ernia coi Pinguini Tattici Nucleari (Profilo IG)

Le collaborazioni con Gué e i Pinguini Tattici Nucleari

Sul finire del 2020, Ernia annuncia una collaborazione con Gué Pequeno, partecipando al remix della canzone 25 Ore, estratta dall’album dell’ex Dogo. Per il giovane rapper milanese sembra la chiusura perfetta per un anno perfetto sotto tanti punti di vista. La traccia di per sé è alquanto scialba, in quanto non differisce molto dall’originale, ma, allo stesso tempo, viene rivitalizzata da un Ernia in ottime condizioni che, con il suo stile inconfondibile, lascia la sua firma. A inizio 2021 arriva però una svolta. Senza alcun tipo di preavviso, annuncia la collaborazione coi PTN nel remix dell’estratto da Gemelli Ferma a Guardare. La traccia è stata completamente rivisitata privandola quasi del tutto della sua essenza rap e creando una fusione tra indie-rock, pop e rap, per l’appunto. La voce di Riccardo Zanotti, frontman dei PTN, riecheggia per tutto il brano andando a creare un’armonia incredibile con la voce cupa e fredda di Ernia. Questa fusione tra due mondi così lontani può sembrare fatta per monetizzare, invece, come riferito da entrambe le parti, è frutto della stima reciproca tra i due artisti e nasce dall’amore per la musica in sé.

Ernia: pop o rap?

A questo punto una domanda sorge lecita: ma quindi, Ernia che genere fa? Ernia è un artista eclettico, versatile, fra i migliori della nuova generazione. Lui è un rapper, l’ha ribadito più volte, anche in risposta ai suoi fan che l’han definito barbaramente un “venduto“. L’unione di generi così fluidi come il rap, il pop o l’indie, è un qualcosa che è stato ripreso anche da altri artisti e non fa altro che essere un valore aggiunto. Creare delle tracce che siano da ponte fra dei generi è sempre un gran rischio ed Ernia, in questo caso, ha fatto una scelta giustissima. La collaborazione tra il milanese e i PTN, due astri nascenti della musica italiana, è un qualcosa di incredibilmente suggestivo, non lasciando spazio a commenti di nessun tipo. Ernia è un ragazzo di strada, ha avuto una vita difficile alle spalle, ha tanto da dire e da dare. Per i suoi fan magari potrebbe essere una delusione vedere il proprio rapper preferito essere meno rapper. Allo stesso tempo però, se essere meno rapper dovesse significare creare prodotti di questo livello, speriamo Ernia possa mantenere vivo anche questo lato della sua arte, per amor proprio e della musica stessa.

1 Comment

  • Tom

    1 anno agoReply

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