Performance sanremesi: Måneskin, Max Gazzé ed Extraliscio

Iniziamo a parlare di Sanremo 2021… tra carrelli porta fiori, Ibrahimovic che ruba la scena ai conduttori e palloncini come pubblico, si distinguono i rocker Måneskin, un rinascimentale Gazzé e la strana accoppiata Extraliscio ft. Davide Toffolo.

Sanremo 2021 è finalmente partito puntuale, alle 21.00 di martedì 2 marzo, su Rai 1. Le prime due serate sono state dedicate ai pezzi inediti dei 26 partecipanti, mischiati a discutibili intermezzi comici di Fiorello, perle di bonaria arroganza del calciatore Zlatan Ibrahimovic, i quadri di Achille Lauro e la riesumazione di vecchie glorie, quali Fausto Leali, Marcella Bella e Gigliola Cinquetti. In questo articolo, però, andremo a rivivere insieme solo le performance dei Måneskin con il loro rock, di Max Gazzé ed il suo improbabile travestimento e, per finire, del quartetto folk-punk Extraliscio ft. Davide Toffolo.

La prima serata con i Måneskin

Sanremo deve mettere d’accordo tutte le generazioni, ma soprattutto deve portare in scena tutti i generi musicali. Gli ambasciatori della musica rock per questa settantunesima edizione del Festival sono i Måneskin – band di Roma, secondi classificati ad X Factor 2017.

Se vuoi fermarmi ritenta

Prova a tagliarmi la testa

Perché

Sono fuori di testa ma diverso da loro

E tu sei fuori di testa ma diversa da loro

Siamo fuori di testa ma diversi da loro

Dal brano “Zitti e buoni”

La band ha portato grande energia, risvegliando il pubblico assonnato, grazie a ZITTI E BUONI. Una bella schitarrata iniziale, stupenda la voce di Damiano che nel ritornello esplode in un suono duro e cattivo, quasi punk.

Pagellino:

SUL PALCO: outfit in stile glam rock – pieno di lustrini e trasparenze – con un accenno dark, un gioco di luci degno di uno dei migliori concerti rock e i ragazzi sono scatenatissimi. Ottima esibizione.

IL TESTO: un testo duro, ricco di rabbia e, senza dubbio, universale. Chi di noi non si sente diverso e sempre un po’ fuori di testa? Molto punk rock anche per le parolacce… Sanremo riascolta qualche parola proibita dopo anni di testi politically-correct.

LA MUSICA: musica carichissima, sullo stile del rock duro misto punk degli anni ’70. Chitarra distorta, batteria super energica… La voglia di pogare e scatenarsi è al massimo. Bravi, ragazzi, per aver portato del sano rock a Sanremo, in mezzo a tutto l’indie di quest’anno.

Voto finale: 10/10

Video dell’esibizione

E Max Gazzè

Achille Lauro non è l’unico trasformista di questa edizione del Festival della canzone italiana, anche il cantautore romano Max Gazzé è salito sul palco sfoggiando un bellissimo costume rinascimentale (firmato Da Vinci 11 sul retro) e una folta barba canuta. Al suo fianco ha suonato la misteriosa Trifluoperazina Monstery Band – sostituita in realtà da cartonati di Marilyn Monroe, Jimi Hendrix, Paul McCartney, Freddy Mercury e Marty Feldman, l’attore che presta il volto a Igor (dal film cult Frankenstein Junior).

Io ho la soluzione

(Si può fare!)

Per un tormento

Che attanaglia,

Punto debole o magagna

E qualsivoglia

Imperfezione!

Per tutto

Invento,

Stai tranquilla,

Una bio-chimica pozione!

Dal brano “Il Farmacista”

La canzone portata in gara è Il Farmacista e, proprio come il classico farmacista di fiducia, Max dispensa buoni consigli per sentirsi meglio. Il brano è il primo inedito del futuro album del cantante La matematica dei rami, in uscita il 9 aprile.

Pagellino:

SUL PALCO: due sole parole per descrivere l’esibizione, geniale e stravagante. L’idea di indossare un costume che ricordasse Da Vinci ed essere accompagno da cartonati è semplicemente geniale. Max Gazzé si distingue ancora una volta per la sua folle originalità.

IL TESTO: testo leggermente incomprensibile al primo ascolto (forse anche a causa dell’acustica nel teatro vuoto), ma ad un secondo ascolto capiamo che il buon Max – nei panni di un farmacista – vuole darci consigli per stare meglio (parla metaforicamente di rimedi naturali e medicinali) e sottolinea più volte che “SI PUÒ FARE!“, un grande incoraggiamento a stare meglio.

LA MUSICA: classico stile da Max Gazzé, ritmata la voce e le percussioni, più dolci e armoniosi gli strumenti orchestrali.

Voto finale: 8/10

Video dell’esibizione

La seconda serata, in compagnia di Extraliscio e Davide Toffolo

Dalla costa adriatica con furore, arriva sul palco, per la prima volta, la band romagnola Extraliscio, accompagnata dal punk rocker pordenonese Davide Toffolo, leader dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Lui rigorosamente mascherato, loro che portano il punk da balera, grazie ad un meraviglioso uso dei fiati e alla ritmica da liscio, ma più sporco.

Senza te

Senza te io morirei

Perché ho paura di camminare

Se perdo la tua luce bianca

Se perdo la tua luce nera

Dal brano “Bianca Luce Nera”

Sul palco dell’Ariston hanno portato il brano Bianca Luce Nera, uno dei brani presenti nel nuovo album È bello perdersi, in uscita il 5 marzo.

Pagellino:

SUL PALCO: nulla di speciale per questa esibizione, bella l’idea di indossare un completo bianco (per il cantante degli Extraliscio) e un completo nero (per Toffolo) che rimandano alla dicotomia bianco/nero presente nella canzone.

IL TESTO: testo molto romantico e dolce, allo stesso tempo malinconico. Il tema trattato è l’amore e la paura di perdere quest’ultimo e rimanere soli. Interessante la definizione di amore, che presenta “lati bianchi” (puri e noti) e “lati neri” (oscuri e misteoriosi), una dicotomia di pregi e difetti, insomma.

LA MUSICA: magico uso dei fiati che ricordano le orchestre alle feste di paese. Peccato per la voce roca di Toffolo che toglie un po’ di magia e dolcezza alla canzone, sottolineando però i versi in cui il soggetto del brano ha paura di perdere il suo amore e rimanere solo.

Voto finale: 8/10

Video dell’esibizione

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