Perché Fasma ha floppato a Sanremo 2021?

Fasma, con Parlami, è stato considerato uno dei flop di Sanremo. A cosa sarà dovuto il fiasco del giovane cantante romano? Scopriamo assieme!

Siamo giunti ormai alla fine della 71ª edizione del Festival di Sanremo, conclusosi con la vittoria dei Måneskin. Fra i tanti partecipanti, c’è un Big che ha deluso le aspettative, o meglio, non ci ha emozionato come avrebbe potuto. Sto parlando di Fasma, il quale, a nostro parere, ha sbagliato nella scelta del brano, sia dal lato musicale sia a livello testuale.

La classifica finale (open.online)

Non dire la parola con la A

Ci troviamo nel contesto di uno dei festival musicali più longevi al mondo, considerando la sua prima edizione del 1951, il quale, durante gli anni, ha ospitato grandissimi cantanti che hanno fatto la storia della musica. La mentalità del programma, però, non si evolve allo stesso passo della musica: certe canzoni che ritroviamo nei primi posti in tutte le piattaforme di streaming non potrebbero mai essere cantate sul palco dell’Ariston. Fasma, quest’anno, si è ritrovato al centro delle critiche per via di un forzato utilizzo dell’autotune durante le esibizioni. Ancora oggi questo software, che permette di ritoccare alcune imperfezioni della propria voce, ritorna ad essere uno scandalo. Bisogna ricordare che esiste da più di 20 anni, è al centro della critica al panorama rap dal 2015 e, negli ultimi anni, sta iniziando a smuovere polemiche anche nei concorsi canori. 

Il primo Festival di Sanremo, nel 1951 (loscaffaledilucia.blogspot.it)

Da Per sentirmi vivo a Parlami – Il cambiamento di Fasma

Fasma, lo scorso anno, è stato il primo ad utilizzare l’autotune a Sanremo in Per sentirmi vivo. In questo caso, però, il suo utilizzo costante è stato messo in secondo piano grazie ad una forte strumentale che oscurava i rumori metallici fastidiosi, causati dallo strumento elettronico nelle esibizioni in live. In Parlami, prodotta sempre da GG, producendo interamente entrambi i 2 dischi del rapper romano, riesce a portare Tiberio nelle sue note solo nel ritornello. Questo per via delle sonorità rock inserite tra una strofa e l’altra, che danno energia alla canzone, grazie a un giro di batteria unito alla chitarra elettrica, lasciando però molto spazio al cantato nelle strofe. Lo sbaglio è stato portare un brano strutturato in questo modo perché l’autotune ha solo remato contro all’esibizione, considerando sia la netta differenza tra la versione live e quella registrata in studio e  tenendo a mente anche di una giuria molto rigida su tale argomento. Infatti, come ben saprete, Fasma ha raggiunto solamente la 18ª posizione. Nonostante tutto, Parlami ha attualmente più di 3 milioni di streaming e si trova nella Top 10 di Spotify Italia, continuando a macinare ascolti su ascolti.

A sinistra GG (produttore), a destra Fasma (cefalunews)

Gli ostacoli riscontrati

Durante la terza serata dedicata alle cover e ai duetti, Fasma si è esibito insieme a Nesli cantando proprio La fine del cantante di Senigallia, canzone iconica per molti della sua generazione e soprattutto per Fasma, con la quale é cresciuto. L’unico lato positivo dell’esibizione è stata la determinazione del giovane rapper che, nonostante l’interruzione dell’esibizione da parte di Amadeus per via di un malfunzionamento del microfono, ha continuato a cantare e non si è fatto prendere dal panico, dimostrando la grande maturità artistica, nonostante i suoi 24 anni. Questa esibizione ha ricevuto molte critiche da parte della giuria, che lo posiziona al 20º posto nella classifica della terza serata, rovinando così l’inizio positivo avuto nel primo live del festival, concludendo 3º tra i primi 13 big. 

Fasma a Sanremo (Raiplay)

Un altro motivo per il quale Parlami non è riuscita ad arrivare alla gente riguarda la storia della canzone. La relazione di cui parla Fasma, in realtà, non è vissuta da lui, ma da un suo amico, il quale, raccontando i vari ricordi avuti con questa ragazza, ha iniziato ad incuriosire sempre di più il cantante, portandolo a trovare l’ispirazione. Il fatto di non aver vissuto in primo persona la relazione ma vivendola solo dai ricordi dell’amico e considerando che la canzone è stata scritta due anni fa, nella quale si nota una ricerca meno accurata riguardo il lato lessicale rispetto alle sue altre tracce, può far perdere credibilità alla canzone, non facendo arrivare al pubblico la passione che il suo amico aveva trasmesso a lui. Ciononostante, la bravura di un artista non si basa su una singola performance, tutti i cantanti in gara sono dei professionisti e dietro ad ogni esibizione ci sono ore di lavoro. Quest’anno, a Sanremo, per Fasma è andata così: forse meritava di più osservando la classifica finale, però noi del team di Knowledge Squad siamo sicuri saprà rifarsi dimostrando il suo vero talento.

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