Milano Soprano: la riconquista di Don Joe

Dopo sette lunghi anni, Don Joe pubblica il suo secondo album ufficiale. Do-Do-Do-Don Joe è pronto a spodestare la scena rap con Milano Soprano. State a casa, il rap è tornato. 

Luigi Florio, in arte Don Joe, è un disc jokey e rapper nato a Milano nel 1975. Si è fatto un nome all’interno del gruppo hip hop più rivoluzionario d’Italia, i Club Dogo. Già noto per la sua voglia di unire vecchie e nuove leve in Milano Soprano, ha creato dei mix letali ed inediti. 

Tracklist ufficiale di Milano Soprano

La prima fase della carriera: dalle prime produzioni fini ai Club Dogo

Luigi inizia a produrre grazie al fratello che, a fine anni ’80, quando arrivarono le prime cassette con il meglio della musica electro, le comprava per andare a ballare la break dance: così lo appassionò al mondo dell’hip hop. Crea il suo primo gruppo La Cosa Nostra insieme ai suoi compaesani di Bresso, dove occupa il ruolo di producer. Fin da subito, però, ha una doppia veste da rapper, siccome gli piace entrare nei ritornelli per metterci la firma. Il gruppo si scioglie quando Don si trasferisce a Milano, dove incontra per la prima volta Guè Pequeno e Jake La Furia. Nel 2001, infatti, entra a far parte nei Sacre Scuole, per poi fondare i Club Dogo un anno più tardi insieme a Guè e Jake. Le sue sonorità concentrate sulla techno e sull’elettronica, mischiate anche a suoni più pop o funk, hanno fatto parte di moltissimi album considerati ad oggi dei pilastri del rap italiano, come Penna Capitale, Vile Denaro o Roccia Music 1.   

I Club Dogo (La Repubblica)

Don Joe, però, non si è fermato solo all’ambiente urban. Infatti, nel 2012 ha prodotto, insieme a Claudio Cecchetto, Hanno ucciso l’uomo ragno 2012 per celebrare i 20 anni di carriera di Max Pezzali, riedizione in chiave rap dell’omonimo album uscito nel 1992. Due anni più tardi uscirà Non siamo più quelli di Mi Fist, ultimo album ufficiale dei Club Dogo che sancirà la fine (per ora) del gruppo musicale più importante che il rap italiano abbia avuto. Il collettivo si è preso una pausa a tempo indeterminato, nonostante sia capitato più volte che altri artisti provassero a riunirli. A tal proposito hanno sempre ribadito che se dovessero mai cantare insieme come Club Dogo sarà solo ed unicamente in un album dei Club Dogo, altrimenti si perderebbe anche quel tocco di magia.

Carriera da solista e fondazione di Dogozilla Empire 

Così, nel 2014, Don Joe fonda l’etichetta discografica Dogozilla Empire, label ideata per giovani producer come Andry the Beatmaker o Nebbia, dando poi spazio anche a rapper come Vegas Jones e Vaz Tè. L’etichetta, poi, raggiunge accordi con Universal Music per la diffusione dei progetti ideati dalla cantera di Don. Più recentemente, nel 2018, firma un accordo con Sony Music per lo scouting e produzione di giovani artisti. Ne è un esempio Young Slash con la traccia Ricco e povero, prodotta proprio da Don Joe.

Don Joe (radioandroid.eu)

Nel 2015, invece, esce il suo primo album da solista Ora o mai più, un progetto che si allontana dal suo stile andando ad usare suoni più pop, definito da lui “l’anello mancante per chiudere la prima fase di carriera”. Nel disco sono comunque presenti delle tracce rap come Ti piaccia o no e Status Symbol realizzate insieme ad Emis Killa e ai Club Dogo. Il campionare pezzi urban passati, mischiandoli a sonorità pop, era troppo avanguardistico e fu criticato dal pubblico, che solo ad oggi si rende conto di quanto fosse stato avanti il produttore. 

ll periodo di Ghosting

Dopo la chiusura del primo album, Don Joe si dedica unicamente alle produzioni per altri artisti. La sua presenza all’interno della scena rimane costante grazie alla sua capacità di adattarsi ai suoni e alle melodie delle nuove generazioni. Ne è una prova la super hit estiva Lento di Boro Boro e Mambolosco, certificato triplo disco di platino, che ha dominato le classifiche nel 2019. Anche nella collaborazione con Ketama126 e Franco126 in Cos’è l’amore, con la presenza di una strofa inedita del maestro Franco Califano, dà dimostrazione delle sue capacità nel legare artisti totalmente diversi musicalmente sopra lo stesso beat. Interessante la storia dietro alla traccia: nata tramite Maurizio D’Angelo, produttore di Califano, che, parlando con il produttore milanese al bar, decise di lasciargli la strofa inedita del cantautore romano.

Copertina ufficiale di Cos’è l’amore

Una terza prova ne è il lavoro fatto insieme ad Anastasio in La fine del mondo, inedito dell’artista all’interno di X Factor che lo ha portato alla vittoria della dodicesima edizione del talent. Traccia che ha poi riscosso un discreto successo nelle classifiche italiane arrivando anche alla certificazione di doppio disco di platino. 

Rappresentare un suono e una città

Il 9 luglio 2021 esce finalmente un progetto firmato interamente Don Joe, momento ideale per rilasciare un album da produttore considerando il successo riscosso quest’anno da Mace con OBE o Dj Tayone con DJUNGLE. Un album composto da 11 tracce con ben 25 artisti invitati rappresentanti sopratutto la Vecchia e la Nuova Milano. Sono presenti anche 5 Skit, ovvero dei pezzi di 10/15 secondi che fanno da filo conduttore dell’album, magari con lo stesso beat della canzone che precede così da dare una sorta di intro. In generale, lo skit rappresenta il lato umano dell’artista che si apre direttamente al suo pubblico, come in Condanna, dove parla della sua malattia, ma anche di come sia riuscito a superare certi momenti. 

Don Joe (RedBull.com)

Il segreto dietro a Don è l’essersi circondato di persone con cui lavorare insieme e stare bene, non come fanno i produttori che si limitano a produrre un beat per poi mandarlo al rapper. Ci devono essere collaborazione e aiuto reciproco, così da avere più punti di vista e non solo il proprio. Infatti, tra gli artisti chiamati non potevano mancare gli storici della Dogo Gang come Vincenzio da Via Andossi, Emilio lo zio, Marracash e, ovviamente, Guè Pequeno e Jake La Furia. Gli artisti chiamati da Don si sono ritrovati a collaborare per la prima volta formando delle coppie inedite. Abbiamo Shiva insieme a Jake nella traccia BIG CHECKS, traccia campionata da Represent di Nas, datata 1994. Oppure Paky insieme ad Emis Killa in BANDITO o Sacky con Guè in DESERT EAGLE, tutte tracce che mirano ad unire le due generazioni diverse, quasi come per metterle a confronto. Lo stile del disco è pienamente rap, pur avendo anche alcune tracce più pop e melodiche come Jackpot con J-AX, M¥ss Keta e Coma_Cose oppure Kandinsky di Ernia con Rose Villain.

@therealdonjoe

Don Joe é ripartito dalla sua città e dai talenti che ospita, realizzando un prodotto innovativo che riconferma il produttore lombardo. Il 2021 ha dato spazio a tutti e tre gli 3 album dei rappresentanti dei Club Dogo. Abbiamo 17 (Dark Edition) per Jake, Fast Life 4 di Gué e adesso Joe con Milano Soprano. Chissà se il ritorno alla musica di tutti e tre non possa portare ad un eventuale ritrovo.

No Comments

Leave a Reply

Categorie