L’amore fra Nick Cave e PJ Harvey, una passione durata il tempo di “un bacio o due”

Ecco come una breve e struggente relazione ha segnato per sempre la carriera di questi colossi della musica alternativa.

Manca ancora qualche giorno a San Valentino, eppure si comincia già a percepire l’agitazione per questa ricorrenza. Nell’attesa di festeggiare gli innamorati, viene da chiedersi: chissà quanti sono i cantanti che hanno tratto ispirazione dalle loro storie d’amore per creare la propria arte? Sono evidentemente tantissimi gli artisti, al di là del genere musicale, che, prima o poi, hanno scritto una canzone pensando alla persona amata, oppure, che hanno trovato nella musica la forza per superare la fine di una relazione. Esistono coppie i cui litigi e passioni hanno, di fatto, segnato la storia della musica contemporanea; questo indipendentemente dal fatto che nella coppia ci fosse solo un musicista (ad esempio Robert Smith e Mary Poole) oppure due (Johnny Cash e June Carter). A questo secondo gruppo appartengono anche l’australiano Nick Cave e l’inglese PJ Harvey.

Nick Cave e PJ Harvey (elle.com)

Polly Jean e Re Inkiostro

Nick Cave, all’anagrafe Nicholas Edward Cave e soprannominato Re Inkiostro, nasce nel 1957 in Australia; l’inglese Polly Jean Harvey, in arte PJ, è invece dodici anni più giovane. Entrambi si avvicinano alla musica fin da adolescenti: post-punk lui, jazz lei. Mentre Polly Jean è ancora impegnata nello studio scolastico del sassofono, Nick e la sua prima band, i The Birthday Party (precedentemente chiamata Concrete Vulture e Boys Next Door), si trasferiscono in Europa e producono quattro LP. Nel 1983, i The Birthday Party si sciolgono; a Berlino Ovest, l’anno successivo, il cantante australiano fonda i Nick Cave & The Bad Seeds (a cui appartiene anche Blixa Bargeld) e pubblica l’album From Her To Eternity; con questo lavoro si consolida un suono fra il gothic rock e la no wave. Nel frattempo, in Inghilterra, Polly Jean comincia a scrivere i suoi primi brani per arrivare a fondare, nel 1991, il trio chiamato proprio PJ Harvey con Rob Ellis e Ian Olliver (poi sostituito da Steve Vaughan). Con questa formazione pubblica, rispettivamente nel 1992 e 1993, gli album Dry e Rid Of Me; la commistione fra hard rock, blues e punk si ritrova anche nel suo terzo LP (realizzato come solista) To Bring You My Love. Questo lavoro segna definitivamente il suo successo discografico e un drastico cambio nel look e atteggiamento sul palco. La prima metà degli anni Novanta sconvolge anche la vita di Nick Cave: dal breve matrimonio con la modella brasiliana Viviane Carneiro, nasce il suo primo figlio; cerca -senza successo- di disintossicarsi dal pesante abuso di alcool e droghe; lavora a pieno regime, pubblicando altri sette album con i suoi semi del male.

Gli omicidi del 1996

Nel 1996, a due anni di distanza da Let Love In, Nick Cave e il suo gruppo rilasciano l’album Murder Ballads; dieci tracce in cui, sotto forma di ballata, vengono raccontati una serie di omicidi a sfondo passionale. Ai brani prestano la voce anche cantanti donne, come l’australiana Kylie Minogue (Where The Wild Roses Grow) e PJ Harvey; l’occasione che permette ai due futuri amanti di conoscersi è proprio la registrazione del brano Henry Lee. La canzone racconta di una donna che, per il rifiuto subito, uccide il suo amato con un coltellino a serramanico; questo non prima di averne assaporato gli ultimi baci… questa passione travolge anche i due cantautori. Polly Jean e Nick sembrano l’uno l’alter ego dell’altro, pallidi ed elegantissimi; vivono quasi in simbiosi e godono di una chimica invidiabile, ma la storia è destinata a finire. Nick Cave, per quanto follemente innamorato della cantautrice inglese, tradisce frequentemente PJ Harvey (l’infedeltà era stata alla base anche della rottura con la Carneiro) e ricade costantemente nell’abuso di sostanze, soprattutto eroina. A differenza della storia di Henry Lee, qui è la donna che pone fine alla relazione; una notte, mentre il musicista australiano si trovava nel suo appartamento di Notting Hill, impegnato nella lavorazione del nuovo disco, Polly Jean lo chiama al telefono e gli comunica di aver deciso di terminare la loro storia. A distanza di vent’anni, Nick Cave aveva parlato dell’episodio sul suo blog The Red Hand Files; lui ammetteva le sue colpe, ma affermava anche che una storia fra due persone così simili (e anche artisticamente egocentriche) non avrebbe comunque mai funzionato.

Nick Cave e PJ Harvey cantano Henry Lee allo show televisivo White Room

“But I believe in Love/And I know that you do, too”

Per quanto dolorosa, la rottura diventa, soprattutto per Nick Cave, una grossa sorgente d’ispirazione creativa. Nel 1997 produce, sempre con i Bad Seeds, l’album The Boatman’s Call, da molti considerato uno dei capolavori di Re Inkiostro. Le liriche dell’LP sono fra le prime che trattano espressamente delle vicende personali del cantautore; mentre People Ain’t No Good e Green Eyes sono ispirate a relazioni precedenti, West Country Girl e Black Hair sono i brani che celebrano l’amore per Polly Jean. Come il suo ex, anche PJ Harvey, dopo la fine della storia, torna a concentrarsi sulla sua carriera musicale. Is This Desire?, quarta opera dell’artista inglese, esce nel 1998; è un album a episodi in cui ogni brano, quindi, rispecchia la storia di un diverso personaggio. Come The Boatman’s Call, anche Is This Desire? è considerato fra i migliori lavori di PJ Harvey; da notare l’utilizzo di elettronica e toni più pacati che rivoluzionano (sicuramente in meglio) il sound della cantautrice. Nick Cave e PJ Harvey hanno avuto modo di rincontrarsi, solo a livello musicale, nel 2019; questo è l’anno in cui la musicista realizza una cover di Red Right Hand (brano originale del cantautore australiano) per la colonna sonora di Peaky Blinders.

“Polly Jean, I love you. I love the texture of your skin, the taste of your saliva, the softness of your ears. I love every inch and every part of your entire body. From your toes and the beautifully curved arches of your feet, to the exceptional shade and warmth of your dark hair. I need you in my life, I hope you need me too.”

Lettera d’amore di Nick Cave a PJ Harvey

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