La rinascita di Tedua, Vita Vera-Mixtape: Aspettando La Divina Commedia

Ecco il grande ritorno di Tedua nella scena rap italiana, rilasciando non uno, ma ben due mixtape. Andiamo a scoprire cosa DanTedua ha voluto raccontarci.

Mario Molinari, in arte Tedua, rapper genovese classe 1994, è uno dei massimi esponenti del collettivo musicale Wild Bandana. Ad ormai due anni dal rilascio di Mowgli, ultimo album ufficiale, il 5 Giugno 2020 rilascia Vita Vera Mixtape. Una settimana dopo, il 12 Giugno, Mario pubblica un ulteriore progetto, intitolato Vita Vera-Mixtape: Aspettando La Divina Commedia.

Copertina di Vita Vera Mixtape

Vita Vera

Nel primo mixtape, composto da 12 tracce, ritroviamo artisti che sono cresciuti insieme a Mario, con i quali ci sono state diverse collaborazioni durante gli anni. Per esempio, Manhattan è l’ultima traccia rappresentativa, per cronologia, del collettivo genovese, preceduta dalla traccia Wild Bandana di Izi, presente nell’album Pizzicato, omonima della combriccola. Il legame che si crea, con il tempo, fra due artisti, riesce a dare quel tocco in più alla canzone, che la fa diventare una hit senza aver bisogno di una mega-collaborazione. È presente anche Polvere, insieme a Capo Plaza, probabilmente il pezzo più bello dei mixtape. I due rapper aprono una riflessione su come sia diverso l’immaginario del successo dal punto di vista dell’artista e di quello delle persone che lo hanno accompagnato in questo viaggio verso il raggiungimento dell’agognato sogno. 

Aspettando la Divina Commedia 

Nel secondo mixtape, invece, abbiamo 10 tracce, con 8 featuring. Evidentemente, Tedua ha deciso di dare un ordinamento agli artisti collaboratori di questo progetto: é presente un ordine in crescenza sulla scelta dei nomi. Infatti, nel secondo abbiamo artisti ormai affermati nella scena da diversi anni come Gemitaiz e MadMan, o come Paky e Shiva, che si stanno facendo spazio da soli riuscendo ad arrivare alla vetta della scena rap italiana. Rari infatti é il singolo in collaborazione con questi ultimi ed è la hit del secondo mixtape. Paky e Tedua  decidono di dare sfogo alla loro rabbia, parlando di come si siano ritrovati a dover vivere nel mondo dei grandi quando erano ancora ragazzini. Shiva, invece, ha il compito di smorzare un po’ con il rappato e sforna un ritornello melodico, che riporta freschezza al pezzo tra una strofa e l’altra. Quindi, nel secondo ritroviamo nomi che portano esperienza e qualità, senza sminuire nessun artista. Tedua, ormai, ha già collaborato con tanti big nella scena rap italiana. Questo porta a pensare che nei featuring del futuro disco ufficiale troveremo un ulteriore aumento di livello; dopotutto mancano diversi nomi di big con i quali ci aspettavamo una collaborazione…

Copertina di Vita Vera Mixtape: Aspettando La Divina Commedia

Tedua approda nella LoFi

L’ultima traccia di ogni mixtape ha il prefisso Lo-Fi: con questo termine si indica un tipo di  produzione musicale in cui gli elementi generalmente considerati imperfezioni di una registrazione o di un concerto sono udibili come scelta estetica deliberata. In Lo-Fi Wuhan, Tedua ci aveva già dato un piccolo spoiler, annunciando sia il secondo mixtape, cantando “Vita Vera: Aspettando La Divina Commedia/Spero tu non patisca l’attesa/Ciò che comincia in discesa/Non può che aumentar la ripresa”, e sia una possibile terza opera:“Spero ogni fan attenda in tenda la mia terza opera/O Tedua morirà leggenda in sala operatoria”. Beh, che dire: Mario è riuscito a creare hype alla fine del primo mixtape, esattamente come succede quando guardiamo il finale di una serie TV e questa non si dimostra essere l’ultima stagione ma innesca una possibile continuazione. In Lo-Fi Tu, invece, Mario ci racconta alcuni episodi della sua adolescenza, della particolare gavetta che ha dovuto affrontare e delle difficoltà che ha trovato sul suo cammino prima di trovare la retta via. Una traccia più personale, quindi, che si sposa perfettamente con la base ideata dal producer Shune, ideatore di entrambe le produzioni lo-fi delle final tracks dei mixtape

Non c’è due senza tre  

Quando Tedua annunciò l’uscita di Vita Vera, eravamo già impazienti di ascoltare sua nuova musica. Alla notizia del rilascio di un altro mixtape, facemmo i salti dalla gioia e già dal titolo Aspettando la Divina commedia pensavamo che, a una settimana dal secondo, Mario volesse già concludere la trilogia. A malincuore, bisognerà aspettare un po’ prima di poter ascoltare l’ultima parte, però, quello che l’artista ha voluto farci capire é che c’è un terzo capitolo in cantiere. Facendo ipotesi, la prima edizione della Divina Commedia uscì l’11 aprile del 1321, quindi, nel 2021 sarebbe l’ottocentesimo anniversario dell’opera. Vuoi proprio che Tedua non desideri celebrare l’opera, rilasciando l’ultimo capitolo proprio quel giorno? In molti hanno infatti paragonato questo progetto al capolavoro del celebre poeta Dante Alighieri. Questo perché l’opera di Dante è divisa in tre cantiche, ovvero Inferno, Purgatorio e Paradiso; questi ultimi rappresenterebbero i 2 mixtape usciti ad oggi e il futuro album. Inoltre, nei testi, troviamo spesso delle citazioni riguardati Dante e la sua opera.

Mario Molinari, in arte Tedua (rollingstone.it)

Tedua, nel 2015, fu molto criticato per il suo “non andare a tempo”. Con il passare degli anni, iniziò ad essere un suo marchio di fabbrica, insieme ai suoi innumerevoli giochi d’incastri: ne abbiamo una prova nell’outro di Mare Mosso, presente nel primo mixtape, dove l’artista riesce, attraverso l’utilizzo di questo flow strano ma, allo stesso tempo, diretto, ad arrivare all’orecchio dell’ascoltatore. L’effetto che ritroviamo nella lettura è come quando evidenziamo le parole chiave negli appunti. Tutto ciò ci fa riflettere su come questo artista sia migliorato, riuscendo a modellare e rinnovare il suo stile musicale e trasformando le critiche ricevute ai tempi nella sua forza, diventando uno dei rapper liricisti più forti del momento. 

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