FastLife Volume 4 – Benvenuti al Cinema di Strada

Dopo 9 anni di stop, la saga mixtape più underground della scena rap italiana vede un nuovo capitolo: FastLife Volume 4 è finalmente fuori.

Gue Pequeno e Dj Harsh si riuniscono per dare vita a un nuovo FastLife, mixtape fortemente influenzato dalla cultura hip-hop americana, realizzando uno street album, come facevano già Lil Wayne o Dj Drama. Sedetevi comodi e preparatevi al cinema di strada.

Istantanea dal videoclip ufficiale di Lifestyle

Chi è Guè Pequeno?

Servirebbe un intero articolo per parlare della carriera artistica di Guè Pequeno, per cui ci concentreremo più sull’influenza avuta sulla scena rap italiana. Cosimo Fini, nato nel 1980 a Milano, inizia a fare musica insieme a Jake la Furia e Dargen D’Amico nel 1997,  fondando Sacre Scuole, per poi pubblicare 3 MC’ al cubo. Successivamente, il Guercio e La Furia, insieme a Don Joe, nel 2002, fonderanno i Club Dogo, il gruppo hip-hop più rivoluzionario e avanguardistico d’Italia. La nascita di questo gruppo ha cambiato la scrittura e i contenuti del rap, portando un’innovazione stilistica totale influenzata dai colleghi esteri della East Cost. Dopo aver iniziato una doppia carriera musicale, sia da solista, sia parallelamente insieme ai Dogo, nel 2006 pubblica FastLife Mixtape Volume 1, interamente mixato insieme a Dj Harsh.

Gue Pequeno e Dj Harsh (Billboard Italia)

Era davvero possibile scrivere le proprie strofe sopra delle basi americane? Beh, Cosimoney l’aveva vista lunga ed è riuscito a stupire tutta la scena, di nuovo. FastLife non descrive semplicemente lo stile di vita ma un metodo di esecuzione; non per altro questo disco è stato registrato e scritto one take, ovvero usando la prima registrazione. Il rapporto nato tra i due ai tempi dell’università, vedendosi reciprocamente nello studio di Deleterio, produttore italo-angolano tra i più noti all’epoca realizzando diverse produzioni per Gué e la Dogo Gang, ha permesso di creare FastLife 4 in soli due mesi, pur non vedendosi da diversi anni. Le tante basi proposte erano un po’ come le muse ispiratrici di Omero, una cornice perfetta per il quadro ideato da Cosimo. 

Perché tanto hype?

Già all’uscita di Vita Veloce Freestyle, traccia prodotta da Dj Harsh, uscita il 16 Dicembre 2020 per una collaborazione con Iuter, noto brand di abbigliamento legato all’ambiente street, molti fan storici hanno iniziato a sognare un nuovo volume. Il 26 marzo è poi uscito Stile Originale- Il Ragazzo d’Oro, documentario ideato da Esse Magazine per celebrare i 10 anni dall’uscita de Il Ragazzo d’oro,  primo disco ufficiale da solista di Gue Pequeno. All’interno abbiamo le testimonianze di diversi artisti, sia del tempo, come Vincenzo da Via Anfossi o Bassi Maestro, sia attuali, come Ernia o Lazza, su come quel disco sia diventato un cult del rap italiano, per via delle sue continue innovazioni sonore, rimanendo sempre coerente con la sua street-credibility. Oltre al documentario è uscita una Repack Edition Il Ragazzo D’Oro-10 anni dopo, contenente 11 remix inediti. In questo caso, i remix consistono solo in un riadattamento della base da parte di un nuovo produttore, mentre i testi sono rimasti li stessi, proprio per marcare il fatto che le tematiche di 10 anni fa risultano tutt’ora contemporanee. 

Copertina ufficiale Il Ragazzo D’Oro 10 anni dopo con gli 11 RMX inediti.

Da notare come nella lista dei  produttori che hanno lavorato per questo progetto siano presenti Gemitaiz e Lazza, i quali hanno iniziato recentemente a produrre musica, dimostrandosi però all’altezza per riadattare un pezzo di storia del rap italiano. Il 29 marzo accade finalmente quello che tutta Italia stava aspettando: l’annuncio dell’uscita di FastLife 4. Se c’è una cosa che Guè sa fare, è attirare l’attenzione su di sé; la tracklist è il colpo finale, dal ritorno di Salmo dopo 9 anni insieme a Guè sulla stessa base, a quello di Gemitaiz insieme a Noyz Narcos (anche per i rapper romani mancava da molti anni una collaborazione) o, semplicemente, vedendo nomi come quelli di Marracash o Luchè. Un giorno prima dell’uscita, sempre sul canale di Esse Magazine, è uscita la seconda parte del documentario, Stile Originale-FastLife nel quale si racconta più nel dettaglio la storia della saga, da dove e da come è partita fino ad arrivare alla creazione del quarto volume.

Tracklist ufficiale di Fastlife Volume

Come suona il disco

Il disco si apre con Disclaimer, un monologo realizzato da Claudio Moneta, uno tra i doppiatori italiani più famosi attualmente, che mette le mani avanti per l’artista:“ I racconti contenuti in questo mixtape sono riferiti a fatti reali e riflettono le opinioni e le esperienze del protagonista. La gang non accetta responsabilità sul contenuto di questo album”, che ci fa subito capire quale sarà l’attitudine del disco. Come vi abbiamo detto nell’articolo su 17, l’uscita di un disco come quello di Emis Killa e Jake la Furia avrebbe aperto le porte per il ritorno al rap. Per ironia della sorte, possiamo dire che proprio Jake La Furia, collega storico del Guercio, ha dato una sorta d’aiuto per la realizzazione di un nuovo FastLife, saga nata appunto durante il periodo della Dogo Gang. Questa non poteva uscire prima perché era legata ad un determinato periodo, molto lontano da quello odierno  e da tutto il politically correct che continua a circondarci. Una saga caratterizzata da suoni cupi, tematiche hardcore con testi crudi fatti di verità non attinenti alle industrie musicali attuali.

(Hip-Hop Tender)

Lo spirito con il quale Guè ha affrontato questo FastLife, però, è stato lo stesso dei precedenti: pensate che le prime 4 barre di Smith & Wesson Freestyle, traccia che vede la collaborazione di Marracash, sono rimaste le stesse di un loro vecchio pezzo registrato nel 2004. Le restanti barre della canzone sono pura poesia contemporanea, un insieme di punchline e flow da urlo che ci fanno fare un tuffo nel passato. La capacità di descrivere un immagine attraverso metafore, citazioni o semplici punchline è ciò che caratterizza di più Guè: non per altro, gli piace definirsi il Tarantino del rap italiano. La traccia Alex, mette una pietra sopra ai passati beef tra Gue e Salmo, grazie a Lazza che ha fatto da tramite fra i due, insistendo più volte nel tentativo di riunire i due icone del rap. Il pezzo contiene numerosi riferimenti ad Arancia Meccanica, noto romanzo di Antony Burgess ed omonimo adattamento cinematografico, nel quale Guè si paragona ad Alex DeLarge per via delle sue passioni “estreme”, insieme a quella di Beethoven.

Cosa si cela dietro il successo di Guè Pequeno?

Stiamo parlando di un pilastro del rap Italiano, che ha realizzato quasi 20 dischi tra album ufficiali e mixtape. Il suo essere avanti coi tempi, la sua creatività e la sua continua produttività  gli ha permesso di rimanere ai vertici della scena per oltre 20 anni. “Ogni anno c’è Guè, ogni anno un nuovo disco, come un coccodrillo nella pozza pronto ad uscire per incutere timore”, come ci dice Ernia nella seconda parte di Stile Originale. E’ sicuramente un aspetto da non sottovalutare, viste le molte carriere lampo che continuano a crearsi negli ultimi anni. La sua cultura, il fatto di scrivere di ciò che vive potendosi ispirare al proprio background, lo ha reso sempre creativo e gli ha permesso di costruire qualcosa di solido, che rimanga con il passare degli anni. In molti parlano della grinta dei giovani emergenti nel voler svoltare con la musica, ma per ottenere una rilevanza artistica come quella di Guè Pequeno bisogna farne di strada.

Guè Pequeno (universomamma)

Guè Pequeno con FastLife 4 ha ristabilito le gerarchie nella scena rap dimostrandosi un’icona del genere, ma non finisce qui! Durante un’intervista in live su Twitch sul canale di OnetakeFM, il Guercio parla di diversi progetti in cantiere pronti già per uscire. Infatti, il 21 aprile uscirà il nuovo singolo per la serie Zero su Netflix, presente nella 3ª puntata e su tutte le piattaforme di streaming, il quale darà una nuova prospettiva musicale che rappresenterà il suo prossimo album, step successivo necessario per la sua carriera. 

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