Extraliscio feat. Davide Toffolo a Sanremo: uno strano quartetto

Davide Toffolo, l’uomo mascherato del rock italiano approda a Sanremo, portando con sé qualcosa di sconvolgente

Il 2 marzo 2021 inizierà la settantunesima edizione del Festival di Sanremo. Nella scaletta di quest’anno abbiamo ben 34 artisti, divisi in 26 Campioni e 8 Nuove proposte. Tra i BIG, troviamo un gruppo più di nicchia, benché in attività dal lontano 1994. Parliamo dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Il nome vi è familiare? Oppure non li avete mai sentiti? Se avete scelto quest’ultima opzione lasciate che vi facciamo conoscere questa band.

I Tre Allegri Ragazzi Morti (indie-zone.it)

Tre Allegri Ragazzi Morti: un identikit

La band nasce a Pordenone, nel ’94, dall’unione di Davide Toffolo, del bassista Stefano Muzzin e di Luca Masseroni – in arte Luca Casta. Il sound della band è innovativo, un punk rock trasportato nella nuova scena indie italiana. Già dagli albori si presentano come una novità, e, ancora adesso, provocano stupore per il mix di vari generi che incorporano nei loro album, dal blues, al punk e al reggae. Potremmo quasi paragonarli agli Skiantos del grande Freak Antoni per affinità vocale tra i cantanti, ma soprattutto per la sfacciataggine e la simpatia dei testi.

L’esordio negli anni ’90

Davide Toffolo iniziò a suonare già negli anni settanta – nella vivissima scena punk rock che si era formata a Pordenone – e prese parte al gruppo I Futuritmi, di cui faceva parte anche Gian Maria Accusani, futuro leader dei Prozac+. Durante i primi due anni di vita dei TARM (abbreviazione del nome della band), uscirono ben tre cassette autoprodotte – e diciamo cassette proprio perché questi album vennero pubblicati solo in formato musicassetta! – ma vennero ignorate completamente dal pubblico e dalla critica. Nel ’97 abbiamo il vero e proprio debutto della band, grazie al disco Piccolo intervento a vivo, in cui troviamo vecchi e nuovi brani. Successivamente, con il disco Mostri e normali il gruppo si fa conoscere in tutta Italia, con il suo sound punk rock un po’ alternativo. Con l’apertura del nuovo secolo, i TARM fondano la loro etichetta discografica – La Tempesta Dischi – entrando a tutti gli effetti nel mondo della musica indipendente. Ora, la casa ha preso sotto la propria ala protettiva anche Giorgio Canali, Il Teatro Degli Orrori e Le luci della centrale elettrica.

Pubblicazioni

La discografia dei TARM conta la bellezza di 16 album – tra studio, live e remix- e altrettanti singoli ed EP. L’album che ha riscosso più successo, fino ad ora, è La seconda rivoluzione sessuale (2007) , di cui fanno parte brani famosissimi come Il mondo prima e Mio fratellino ha scoperto il rock’n’roll, nel quale hanno preso parte anche i The Zen Circus. L’ultimo lavoro risale al 2019 e contiene perle come C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno, Mi capirai (solo da morto) e Difendere i mostri dalle persone. L’ultimissima uscita della band è il singolo Quando, del 2020, che racconta una triste storia d’amore ai tempi della quarantena e della ‘divisione forzata’.

Davide Toffolo, come ben sappiamo, purtroppo, non salirà sul palco dell’Ariston assieme alla sua band… Bensì sarà ospite di Extraliscio.

Ma … Chi è Extraliscio? O meglio, chi sono?

Extraliscio è una band di origine romagnola in attività dal 2014. Dati nome e origine capiamo bene che genere di musica producono… Liscio! Non è il classico liscio da balera – quello che ballavano i nostri nonni – è più innovativo, soprattutto dal punto di vista dei testi. Ma il sapore di sagra di paese rimane invariato e lo adoriamo. La band è composta da Mirco Mariani, Moreno “il Biondo” Conficconi e Mauro Ferrara, riuniti sotto la casa discografica Garrincha Dischi – famosa per aver prodotto band rock e indie quali Lo Stato Sociale, Ex-Otago, i demenziali Camillas e i Punkreas.

gli Extraliscio – da sinistra Mauro Ferrara, Mirco Mariani e Moreno “il Biondo” (radiobruno.it)

Il bel mondo del liscio romagnolo

Moreno, nella sua carriera musicale, vanta la partecipazione come capo orchestra alla famosissima e rinomata Orchestra Casadei – che per gli emiliani-romagnoli è a livello degli AC DC quasi – suonando canzoni come Romagna mia. Al di fuori del mondo del liscio e della mazurca, “il Biondo” suonò anche nella canzone di Elio e le Storie Tese La terra dei cachi, simpatico sfottó dedicato all’Italia degli anni 90′. Anche Mauro Ferrara non è da meno, tanto che si conquistò l’appellativo di Voce della Romagna per aver prestato la voce a numerose canzoni dell’Orchestra Casadei, sin dal lontano 1974. Inoltre, ‘Ferrara’ è, in realtà, un soprannome datogli proprio da Raoul Casadei, solito soprannominare i suoi artisti in base alla zona di provenienza; il suo vero cognome è Carlini.

Mauro Ferrara canta “Romagna Mia” accompagnato dall’Orchestra Casadei

Qualche canzone per ballare nelle nostre balere domestiche

La discografia degli Extraliscio è breve, conta solo tre album. L’ultimo di questi è stato pubblicato nel 2020 ed è intitolato Punk da Balera. I brani Onde del mar e Amico Sole ci fanno viaggiare (mentalmente) verso la riviera romagnola, le spiagge sovraffollate e gli amori di un’estate.

Il loro secondo lavoro è intitolato invece Imballabilissimi – Ballabilissimi, in cui troviamo ad esempio Polkazulka – ascoltandola non si può non immaginarsi la classica coppia di nonni ancora innamorati che ballano alla festicciola di paese. La cosa particolare di questo album è che tutti i brani si trovano doppi, in questo contrasto tra brani “ballabilissimi” e “imballabilissimi”, ritmi veloci e ritmi più lenti. Altre tracce degne di nota sono Merendine blu, in cui abbiamo anche la partecipazione della grandissima Orietta Berti, Alla fermata, Casetta mia, su cui ballare una bella mazurca con la propria dolce metà – e, per finire, Cha Cha Cha d’amore.

Dalla riviera a Sanremo: un coast to coast

A dicembre 2020, durante la trasmissione Sanremo Giovani, vengono annunciati come partecipanti nella sezione BIG del Festival di Sanremo 2021, con il brano Bianca luce nera, in collaborazione con Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Il pezzo è prodotto dalla Betty Wrong edizioni musicali di Elisabetta Sgarbi, al suo esordio come produttrice; fino ad adesso, è stato presentato solo davanti alle telecamere di Rai Play, in un intervista a quattro, in cui è presente anche Toffolo. Non ci tocca altro che aspettare l’arrivo di questo strano quartetto sul palco dell’Ariston.

Autore

No Comments

Leave a Reply

Categorie