Eurovision 2021: il trionfo dei rocker Måneskin e del trash

Il cielo di Rotterdam si è colorato d’azzurro! A distanza di trentuno anni dalla vittoria di Toto Cutugno, l’Italia riconquista il podio del Song Contest più folle e sgargiante d’Europa (e del mondo).

Lo scorso sabato 22 maggio si è disputata, all’arena Ahoy di Rotterdam, la finale di una delle manifestazioni musicali più seguite e chiaccherate del globo. Durante la serata si sono sfidati i cantanti di 26 Nazioni: le Big Five, che godono dell’accesso diretto alla finale (UK, Francia, Spagna, Germania e Italia), il Paese ospitante (in questa edizione i Paesi Bassi) e altri 20 Stati scelti in seguito a due semifinali. E da questo miscuglio poliglotta di generi musicali, fatto di trip hop belga (Hooverphonic) e la sosia moldava di Britney Spears (Natalia Gordienko), ne sono usciti vincitori i nostrani Måneskin.

Måneskin, Zitti e Buoni – Live Eurovision 2021
Winners Performance

Le origini dell’ESC

La prima edizione dell’Eurovision Song Contest (abbreviato in ESC) prende il via nel maggio 1956, per volere dell’Unione Europea di Radiodiffusione. Cercando di ideare un programma televisivo che coinvolgesse i Paesi sconvolti dalla Seconda Guerra Mondiale, il giornalista Sergio Pugliese suggerisce al collega svizzero Marcel Bezençon la creazione di una gara canora fra Stati europei simil-Sanremo. Fra le vittorie più famose di questi 65 anni di Contest ricordiamo quella della Svizzera nel 1988, rappresentata da Céline Dion (Ne partez pas sans moi), e dell’Austria nel 2014, con il brano Rise like a Phoenix interpretato dalla drag queen Conchita Wurst. Perchè, nonostante le petizioni della Russia contro la partecipazioni della Wurst e i gruppi d’odio creati ad hoc su Facebook, è questo che l’Eurovision rappresenta: musica che unisce e dà spettacolo, oltrepassando confini politici, sociali e geografici (tenendo conto della partecipazione di Australia e alcuni Stati asiatici).

Lys Assia, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1956 (theguardian.com)

Un delirio collettivo chiamato Eurovision

La prima parola che viene in mente quando si pensa a questa kermesse è “trash“. Perché certo, la musica, in una gara canora, è ovviamente il focus di tutto. Ma l’Eurovision, prima di riflettere il gusto pop di ogni Nazione, è soprattutto spettacolo e, quindi, è più che normale immaginare costumi sbrilluccicanti e musica disco. Un’eredità della vittoria degli ABBA nel 1974? Probabile. La follia (quella che fa divertire) è comunque una colonna portante del Contest, che lascia poco spazio alle performance di chi si prende troppo sul serio. Dall’Islanda sadomaso del 2019 al gorilla ballerino che ha accompagnato Francesco Gabbani sul palco nel 2018, fino alla vittoria della Finlandia nel 2006, grazie alla teatralità horror, a metà fra Slipknot e il peggior film splatter di serie B, del gruppo heavy metal Lordi. In questo circo musicale che è l’Eurovision trova spazio anche la dance, grazie all‘entry ucraina Dancing Lasha Tumbai. Ma scavando sotto strati di glitter, come ci ha dimostrato questa edizione 2021, è facile scoprire anche musica interessante.

Verka Serduchka, Dancing Lasha Tumbai – Live Eurovision 2007

Edizione 2021: I nostri preferiti

Trentanove sono state le nazioni partecipanti al contest, ogni artista e band col proprio stile; purtroppo i brani di cui parlare sono tanti, perciò vi presentiamo quelli che più hanno colpito la nostra redazione. In cima alla lista troviamo sicuramente SHUM del gruppo ucraino Go_A, brano ispirato al folklore delle zone rurali di Chernobyl, unito ad una bella dose di techno; è un canto primaverile dedicato al dio delle foreste, Shum (in ucraino: Шум), che emana forti energie positive. A seguire troviamo Je Me Casse, un brano dalla melodia pop/bossa nova abbinato alla voce potente e profonda della cantante maltese Destiny: questo è un vero e proprio inno all’indipendenza e alla femminilità. Prima di parlare dei finalisti del contest, è d’obbligo spendere due parole anche per i brani RUSSIAN WOMAN e Dark Side. Il primo, ad opera della cantante russa Manizha, incita le donne russe a reagire e combattere chiunque le sminuisca, mentre l’altra è della band alternative rock finlandese Blind Channel, una traccia in stile nu metal dei primi anni 2000, dal testo affine alla nostra Zitti e Buoni, che elogia uno stile di vita edonistico e filo-anarchico, in perfetto stile rock.

Go_A, SHUM – Live Eurovision 2021

Finalissima e podio

Tra i trentanove sfidanti, solamente ventisei sono arrivati in finale in questa kermesse musicale. Fra i finalisti, oltre agli artisti già citati, troviamo il sammarinese Senhit, che, in collaborazione con Flo Rida, ha portato Adrenalina, poi il brano folk/pop Mata Hari di Efendi, la Beyonce originaria dell’Azerbaigian, ancora Growing Up Is Getting Old, un brano toccante che parla di ansia e crescita, cantato dalla bulgara Victoria, e per finire 10 Years di Dadi Freyr, che con il suo abuso di tastiera e synth (per non parlare dei maglioni fatti ad uncinetto) è un brano sicuramente estemporaneo, quasi rubato agli anni ’80. La sfida finale si è però combattuta tra Francia, Svizzera e Italia, che, rispettivamente, hanno portato Voilà (Barbara Pravi), Tount l’Univers (Gjon’s Tears) e Zitti e Buoni dei nostri romani Måneskin… Il risultato è stata una vittoria al fotofinish dell’Italia sulla Francia, con un distacco di 25 punti e di quasi 100 sulla Svizzera!

https://youtu.be/Unj9WbeLzRU
Barbara Pravi, Voilà – Live Eurovision 2021

Måneskin, campioni del mondo

Accettare la sconfitta non è cosa facile. A quanto pare, per i cugini francesi è impossibile. Subito dopo la vittoria della band romana, alcuni giornali scandalistici d’oltralpe hanno cominciato a pubblicare articoli su come alcune riprese video mostrassero il frontman dei Måneskin, Damiano David, sniffare cocaina fra le poltrone e i tavoli della platea proprio durante lo spoglio dei voti, comportamento che avrebbe portato alla squalifica dell’Italia e alla vittoria della Francia. La voce, pur avendo raggiunto immediatamente una portata globale, è stata velocemente smentita e, sebbene il comitato dell’ESC concordi con la versione della band (nel video si vede Damiano chino sul tavolo per spostare i vetri di un bicchiere rotto), il cantante ha accettato con molta disinvoltura di sottoporsi a un test anti-droga. Lo scandalo ha provocato un’ondata di creatività sui social, ma non ha posto in secondo piano la vittoria italiana. Di seguito trovate una gallery con i meme più divertenti.

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